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Zolezzi (M5S): "Treni, raddoppio
bloccato dal fantasma CR MN"

Inutile sottolineare i quotidiani disservizi sulla linea ferroviaria a singolo binario, in un’area a elevata produzione industriale che tenta di spostare una parte maggiore delle merci su ferro (oggi meno del 5%)

Il raddoppio ferroviario e le tempistiche per la sua realizzazione sono l’oggetto dell’interrogazione depositata dal deputato M5s Alberto Zolezzi. Interrogazione rivolta ai ministri della transizione ecologica, della cultura e delle infrastrutture.

“Ricordo che il raddoppio ferroviario fra Mantova, Cremona e Codogno è un’opera strategica inserita anche nel PNRR, con relativo finanziamento e commissariamento, e insiste su un’area in pesante, persistente e ingravescente infrazione per la qualità dell’aria (direttiva UE 2008/50) – dichiara il deputato pentastellato – è in corso la valutazione d’impatto ambientale e risulta dai documenti pubblici che, in data 24 marzo 2021, il Ministero della cultura abbia chiesto integrazioni a MITE, soprintendenza ed enti locali, in merito al progetto definitivo del raddoppio della tratta Mantova Piadena. Prima fase funzionale del raddoppio Mantova, Cremona, Codogno.”
“Nel documento – spiega Zolezzi – si fa riferimento in realtà, anche al possibile impatto paesaggistico dell’opera regionale definita “autostrada Mantova-Cremona” e all’autostrada Tirreno-Brennero. Entrambe opere senza progettazione definitiva (la Mantova Cremona aveva ricevuto richiesta di modifiche progettuali per incompatibilità alla VIA) e senza finanziamento.

Inutile sottolineare i quotidiani disservizi sulla linea ferroviaria a singolo binario, in un’area a elevata produzione industriale che tenta di spostare una parte maggiore delle merci su ferro (oggi meno del 5%). Considerato lo stato di avanzamento progettuale, operativo e finanziario dell’opera di raddoppio ferroviario, mi risulta opinabile rallentare quest’opera verosimilmente in funzione di un’opera regionale, autostradale, priva di sostanza e di necessità.

Perfino la riqualificazione della SS10 viene sostanzialmente bloccata dal mancato abbandono del progetto autostradale (ammissione dell’assessore alle infrastrutture in Lombardia Terzi).

Per questi motivi ho interrogato i ministri allo scopo di sapere se siano arrivate le integrazioni richieste dal MIC e se, in ogni caso, si intenda eventualmente rispondere per la sola parte relativa all’opera di raddoppio ferroviario. Velocizzando la realizzazione del raddoppio ferroviario anche in funzione delle tempistiche dell’utilizzo dei fondi PNRR dedicati al solo raddoppio ferroviario” Conclude Zolezzi.

redazione@oglioponews.it

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