Cronaca
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Commessaggio e la Resistenza
venerdì incontro al Torrazzo

Chi passa nella zona dove era ubicata la Fornace Savi, può notare un monumento eretto nel 1945 dal Comune di Commessaggio, che riporta i sette nomi di coloro che in uno scontro cruento morirono il 24 aprile 1945

Continuano gli incontri nel territorio per FARE MEMORIA.

Venerdì 22 ottobre alle ore 21 al Torrazzo di Commessaggio si terrà l’incontro “COMMESSAGGIO E LA RESISTENZA”. Dopo il saluto del Sindaco, verrà proiettato un video girato da Pierluigi Bonfatti Sabbioni sulla Resistenza nel territorio. Dario Fantoni leggerà importanti testimonianze che attestano il ruolo ricoperto dalla 124° Brigata Don Leoni-Matteotti, dai suoi protagonisti e dal sacrificio di sette di essi. Nella seconda parte della serata, Federico Agosta Del Forte dialogherà con Gabriele Oselini, autore del libro “Questa gente e la Resistenza”.

Chi passa nella zona dove era ubicata la Fornace Savi, può notare un monumento eretto nel 1945 dal Comune di Commessaggio, che riporta i sette nomi di coloro che in uno scontro cruento morirono il 24 aprile 1945. Ogni anno il 25 aprile, ai piedi di questa PIETRA DELLA MEMORIA, viene deposta una corona di alloro; le foglie ingialliscono, ma, oltre ogni retorica, la necessità di ricordare non può che rinvigorire e solo in parte ripagare i sette giovani per il loro sacrificio.

LA STORIA – Il 24 Aprile 1945 un nutrito gruppo di soldati tedeschi in ritirata, asserragliatosi temporaneamente con alcuni ostaggi civili nella fornace “Savi” (smantellata negli anni ’80 del secolo scorso), in frazione Breda Cisoni, ingaggia un combattimento contro i partigiani della 124a Brigata Garibaldi S.A.P. “Don Leoni e Matteotti” giunti in zona col proposito d’intimare loro la resa ed il conseguente disarmo. Nello scontro muoiono i partigiani Anselmo Diego Bonfortuni (nato negli U.S.A. il 29 Settembre 1929), Martino Braglia (nato a Quistello il 14 Dicembre 1926), Selvino Camicia (nato a Dosolo il 17 Agosto 1917), Silvio Grassi (nato a Sabbioneta il 19 Gennaio 1923), Ferruccio Tagliavini (nato a Dosolo il 23 Marzo 1904) ed Antonio Vigna (nato a Sabbioneta l’8 Giugno 1902); Ernesto Vaja (nato a Casalmaggiore il 26 Settembre 1921), ferito, morirà il 5 Maggio successivo a Sabbioneta. Nonostante alcune perdite, tra morti, feriti e prigionieri, il grosso dei tedeschi riesce però a dileguarsi e a proseguire la sua ritirata, liberandosi poi degli ostaggi.

Le azioni svolte da tante persone durante la Resistenza fanno parte della storia collettiva, fatta di molti episodi, ognuno con la propria importanza, che ci riguarda tutti e che è importante conoscere se si vuole comprendere e migliorare il nostro presente.

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