Cronaca
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Raddoppio Ferroviario CR-MN
Torchio: "Non ci sono più scuse"

Il trasporto, su ruota e su ferro, tra i due capoluoghi di provincia è quello che è: un sistema, soprattutto quello ferroviario, indegno. Ora non ci sono più scuse, non bisogna più attendere di capire che sarà l'Autostrada prima di mettere mano alla ferrovia

Non ci sono più scuse. Dopo che il Ministero ha chiarito che nessuna autostrada verrà finanziata attraverso i fondi messi a disposizione dal PNRR, mettendo la parola fine alle velleità dei favorevoli alla Cremona Mantova autostradale, è giunto il tempo di concentrarsi su quello che si può fare, e che è finanziabile. Il raddoppio della linea ferroviaria Cremona Mantova non è più procastinabile. E, viste le condizioni, bisognerebbe anche ricominciare a studiare l’alternativa all’Autostrada fantasma, la riqualificazione della SS10 Cremona Mantova.

Sono stati lasciati soli i sindaci della tratta. Nessuna convocazione, nonostante la richiesta, per tutti quei primi cittadini il cui territorio comprende la linea ferroviaria o la Statale. Ci si è limitati ai due primi cittadini dei due capoluoghi di Provincia, Mantova e Cremona, come fossero loro gli unici referenti. Come se, tra le due città stato, lontane dai comuni che ale province fanno riferimento, non vi fosse che il nulla. Non vi fossero che terre che non devono prendere nessuna decisione, casomai subirle prone al volere altrui.

E il trasporto, su ruota e su ferro, tra i due capoluoghi di provincia è quello che è: un sistema, soprattutto quello ferroviario, indegno. Ora non ci sono più scuse, non bisogna più attendere di capire che sarà l’Autostrada prima di mettere mano alla ferrovia. Questo il concetto espresso dal sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio.

A questo punto non esistono più alibi – spiega il primo cittadino – per il continuo rinvio dell’inizio dei lavori di raddoppio ferroviario della Mantova/Cremona/Codogno. Il nucleo di valutazione del Ministero dell’Ambiente scenda dal pero e la Commissaria De Gregorio si assuma le responsabilità che le competono. Ha incontrato i sindaci di Mantova e di Cremona ma non noi, sindaci di comuni che si trovano sul percorso e con noi le Provincie. Qual’è la sorte delle opere richieste dai nostri Comuni e dalle categorie economiche? Da mesi attendiamo di essere convocati. Avverrà a novembre? Favorevoli e contrari ad un’autostrada inesistente non possono nascondere il disastro di una condizione infrastrutturale da terzo mondo, sulla pelle di chi, studente, lavoratore e famiglie, sopporta continui ed assurdi ritardi”.

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