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L'epopea Tamani e Casalmaggiore:
un libro che racconta due storie

Una storia lunga una vita, che però - intrecciandosi con Casalmaggiore - non nasconde un desiderio di rilancio proprio per la città, come fu negli anni ’70 con Carlo Rotelli sindaco.

Tamani – Una Storia: festeggiare gli 80 anni con una pubblicazione è una buona idea se si considera che stiamo parlando di una delle attività storiche del tessuto connettivo di Casalmaggiore. Fondata nel 1941, l’azienda Tamani ha portato nel Casalasco (e non solo) alcuni dei principali marchi di acqua, vino e bibite. Ma tutto era partito dalla distribuzione del ghiaccio nelle case, come ha ricordato Ettore Tamani, figlio del fondatore Oreste e figura chiave della ditta ora portata avanti dal figlio di Ettore (e nipote di Oreste), Andrea assieme al socio alla pari Matteo Colombi.

Una storia, si diceva, come da titolo: una storia che è quella del singolo, dell’azienda, ma che si intreccia soprattutto con la grande storia di una città, di Casalmaggiore, grazie al contributo dello storico Costantino Rosa, che ha scritto il volume, raccogliendo i ricordi di Ettore, aggiungendo aneddoti sulla storia della città ed evidenziando come troppo spesso i casalesi tendano a dimenticare la loro grandezza passata.

Alla presentazione in Auditorium Maffei a Casalmaggiore venerdì sera erano presenti, oltre a Tamani e Rosa, il moderatore Maurizio Toscani e una folta platea di casalesi e casalaschi, col sindaco Filippo Bongiovanni e il padrone di casa, ossia il parroco don Claudio Rubagotti. Il libro è stato distribuito a offerta libera e il ricavato è andato ai bisogni delle parrocchie di Santo Stefano e San Leonardo. Notevole, all’ingresso, la mostra di targhe, foto storiche e pezzi pregiati, come la Bottiglietta Codd, con la valvola a sfera, in voga negli anni ’40. Un pezzo anche di storia dell’economia: ad esempio, è stato ricordato come a metà Novecento si consumassero 200 litri di vino annui pro capite di media; oggi appena 30.

Tanti gli aneddoti, pescati tra gli oltre 100 meeting ai quali Tamani ha partecipato, invitato dalle varie aziende che s’è impegnato a distribuire nelle case: dall’insegnamento di Bassetti, che gli suggerì di raccogliere prima le prevendite rispetto alle vendite, per avere sempre la giusta quantità con sé da distribuire; all’incontro con Pippo Baudo, che un giorno gli chiese come fosse il vino. “Ha sbagliato domanda – rispose Ettore al noto presentatore – perché io sono astemio”.

Una storia lunga una vita, che però – intrecciandosi con Casalmaggiore – non nasconde un desiderio di rilancio proprio per la città, come fu negli anni ’70 con Carlo Rotelli sindaco.

Giovanni Gardani

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