Economia
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Politica, energia ed una nuova fondazione
al centro dell'Assemblea degli industriali

Il presidente Allegri: "Ci auguriamo che Draghi resti presidente del Consiglio; per il futuro energetico dell'Italia dobbiamo riprendere la discussione sul nucleare di nuova generazione; lanciamo oggi la fondazione Next Generation 3C per aiutare concretamente i giovani".

“L’Italia che vince” è stato il tema dell’assemblea dell’Associazione industriali di Cremona, lunedì mattina alla fiera di Cremona. Partendo dal collegamento con le vittorie sportive estive, che hanno visto il nostro territorio protagonista a livello mondiale, il presidente dell’Associazione, Stefano Allegri, ha messo in luce le sfide che attendono il nostro paese nel breve periodo.

I lavori si sono aperti con il dialogo tra Allegri e la campionessa olimpica di canottaggio, Valentina Rodini. “Per raggiungere obiettivi importanti – ha detto l’atleta cremonese – ci si prepara con il lavoro di ogni giorno, sapendo che il traguardo non si raggiunge domani ma tra quattro anni e che, dopo ogni fase di crescita, ci sarà anche un momento difficile”.

Concetti ripresi dal presidente Allegri nella sua relazione introduttiva. Il presidente degli industriali cremonesi in primo luogo ha evidenziato l’importanza dello strumento del green pass, stigmatizzando le posizioni di “minoranze che creano tensioni non riconoscendo la priorità del bene collettivo e che dimenticano che solo in Italia ci sono state 132mila vittime legate al Covid. Oggi – ha aggiunto Allegri – tanti paesi stanno convergendo su questo strumento, seguendo l’esempio dell’Italia: il green pass ha permesso infatti la ripresa sociale ed economica che stiamo vivendo in questo momento storico”.

Grande sostegno è quindi arrivato dagli industriali al governo guidato da Mario Draghi e alle sue scelte in campo sanitario ed economico. “L’Italia che vince – ha detto Allegri – è quella incarnata da figure istituzionali come il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed il presidente del Consiglio Mario Draghi, uomini concreti e di grande spirito di servizio, profondi sostenitori dei nostri valori; a loro oggi dobbiamo il recupero di credibilità e rispetto nei consessi del mondo; mi auguro che Draghi continui a lungo il proprio mandato”. Parole condivise pienamente da Ferruccio De Bortoli, giornalista e scrittore intervenuto in assemblea nel corso di una tavola rotonda moderata da Sebastiano Barisoni, vicedirettore di Radio 24. “Spero – ha detto De Bortoli – che il governo più importante del paese possa proseguire la propria attività e non durare meno di un anno: non avvitiamoci sulla questione della presidenza della Repubblica”. Al Quirinale, secondo l’ex direttore del Corriere della Sera, dovrebbe restare Sergio Mattarella, “che peraltro è più giovane di Napolitano al primo mandato”.

E anche secondo Carlo Calenda, leader di Azione, “se Draghi diventerà presidente della Repubblica, ci sarà il pericolo del ritorno ad una politica vecchio stampo che non porta risultati: Mario Draghi deve aprire la terza repubblica e chiudere una fase della storia politica italiana in cui vince chi grida di più”.

Allegri ha rivendicato anche il ruolo delle imprese: “Tra i protagonisti dell’Italia che vince – ha detto – ci sono gli sicuramente gli imprenditori italiani: anche in questa situazione ci siamo dimostrati unici nella capacità di affrontare con coraggio situazioni apparentemente impossibili; ancora una volta le nostre imprese hanno dimostrato di essere il salvagente del paese, la barriera più forte che si possa contrapporre alle crisi”.

Guardando al futuro, a livello nazionale ed internazionale, ci sono le sfide del Piano nazionale di ripresa e resilienza (secondo Allegri “stimolo e impegno per affrontare riforme che cambino il paese”) e quella dello sviluppo sostenibile. Su questo tema è stata rimarcata l’importanza di effettuare scelte su scala globale (“non è sufficiente che l’Europa faccia la sua parte, come la sta facendo”) ed Allegri ha rilanciato anche il nucleare di nuova generazione (fondamentale, secondo De Bortoli, per raggiungere qualsiasi risultato concreto sul futuro energetico italiano).

Sul tema ambientale, nel corso della tavola rotonda, è intervenuto anche Ferruccio Resta, rettore del Politecnico di Milano: “Il Pnrr consentirà di investire in tecnologie per essere più avanti; da soli non saremo impattanti sulla temperatura globale, ma dobbiamo riposizionare l’Europa al primo posto da questo punto di vista, perché il mondo va in questa direzione, lo chiedono i consumatori, e questo avverrà anche in altre parti del mondo”.

A livello territoriale, il presidente Allegri ha ricordato l’importanza dei numeri cremonesi, chiedendo anche all’assemblea un applauso al gruppo Arvedi per la recente acquisizione dell’Acciai Speciali Terni. “La Regione – ha aggiunto – deve ricordare che la sua forza deriva anche dai territori: ci sono 17 assessori regionali, nessuno proveniente dal nostro territorio; non è una polemica, ma una constatazione”.

Per il prossimo futuro, dall’assemblea è emersa l’importanza di tornare al Masterplan 3C, da attuare attraverso l’Associazione temporanea di scopo (Ats): “Auspichiamo una partecipazione molto ampia – ha aggiunto Allegri – perché in passato ci siamo presentati eccessivamente divisi, mentre ora è tempo di essere uniti per raggiungere obiettivi concreti sul tema della digitalizzazione, della formazione, della medicina territoriale e della sostenibilità”. Resta prioritario intervenire sul gap infrastrutturale che caratterizza il sud della Lombardia (“a partire dalla realizzazione dell’autostrada Cremona – Mantova) e sui giovani: “Per questo – ha concluso il presidente degli industriali cremonesi – annuncio oggi che costruiremo la fondazione Next Generation 3C, che riunirà tutte quelle imprese che vorranno aiutarci a finanziare progetti per i giovani, per favorire potenziali startupper e per cercare di accompagnare i ragazzi nel mondo del lavoro: questo completa un progetto territoriale di formazione che va dalla scuole tecniche, ai poli universitari, dove oggi Cremona si esprime a livelli di eccellenza, agli ITS o percorsi di master post diploma; per noi i giovani sono un’opportunità: di loro, purtroppo, si parla sempre molto ma si fa sempre troppo poco di concreto per aiutarli”.

L’assemblea, trasmessa in diretta da Cremona 1, si è conclusa con l’intervista a Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie. “Quando lo Stato è tornato a fare la propria parte – ha detto il ministro – e si è assunto la responsabilità di decidere, i risultati sono stati raggiunti: mi riferisco alla campagna vaccinale, esempio di come questa non sia la stagione delle parole ma dei fatti. Il governo – ha affermato ancora -, riscrivendo il Pnrr, si è assunto una grande responsabilità per raggiungere obiettivi concreti, coinvolgendo anche gli enti locali: e questa è la strada da seguire anche per il prossimo futuro”.

Guido Lombardi

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