Chiesa
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Museo diocesano di Cremona:
1500 visite nel week end

«È un antico sogno che si realizza. È un grande itinerario di fede, di arte, di cultura, di bellezza che sorprenderà tutti coloro, spero tanti giovani, che ne percorreranno le sale» ha commentato il Cavalier Giovanni Arvedi. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

Allo scoccare delle 10 di sabato 13 novembre la porta d’ingresso del Museo Diocesano si è aperta al pubblico, svelando i capolavori di arte e di fede custoditi all’interno di Palazzo Vescovile il cui piano seminterrato ospita ora il nuovo spazio espositivo. Simbolica la data scelta: Sant’Omobono, patrono della città.

Per festeggiare l’inaugurazione, avvenuta venerdì alla presenza dell’arcivescovo di Milano mons. Delpini, nel primo weekend le visite sono gratuite e quasi 1.500 persone si sono prenotate per ammirare le opere provenienti dalla Cattedrale e dalle parrocchie del territorio. Fra le più prestigiose si annoverano “Gesù Cristo nell’orto del Gethsemani” di Giovanni Battista Caracciolo e la “Tavola di Sant’Agata” dall’omonima parrocchia cremonese, dal notevole valore storico, devozionale ed artistico.

Il Museo Diocesano si rivolge non soltanto ai cremonesi ma anche ai turisti ed è inserito in un più ampio progetto culturale ecclesiale. «È un antico sogno che si realizza. È un grande itinerario di fede, di arte, di cultura, di bellezza che sorprenderà tutti coloro, spero tanti giovani, che ne percorreranno le sale» ha commentato il Cavalier Giovanni Arvedi, che ha promosso e sostenuto il progetto attraverso la Fondazione Arvedi Buschini. Lunedì è il giorno di chiusura dello spazio espositivo, che dopo questo weekend di visite già soldout, riaprirà da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.

Federica Priori

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