Cronaca
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Premio Città di Casalmaggiore
al personale Oglio Po e a Desalu

Il premio era nato nel lontano 1987. Sino al 2004 fu assegnato annualmente, con l'unanimità del Consiglio Comunale. Dal 2005 fu sospeso per l'impossibilità di trovare accordi tra maggioranza e opposizione e mai più riproposto

Torna il premio Città di Casalmaggiore. A 17 anni di distanza dall’ultimo che fu assegnato nel 2004 al professor Valter Rosa, il sindaco Filippo Bongiovanni ha comunicato questa mattina in conferenza stampa, alla presenza dei capigruppo di maggioranza Pamela Carena e Giampietro Seghezzi e d’opposizione Annamaria Piccinelli, Gabriel Fomiatti e Fabrizio Vappina, oltre che del presidente del Consiglio Comunale Francesco Ruberti, che Casalmaggiore torna ad avere il riconoscimento per chi, nel proprio specifico ambito, si è particolarmente distinto.

Il premio era nato nel lontano 1987. Sino al 2004 fu assegnato annualmente, con l’unanimità del Consiglio Comunale. Dal 2005 fu sospeso per l’impossibilità di trovare accordi tra maggioranza e opposizione e mai più riproposto. Qualche mese fa era stato il Listone, con una mozione, a chiedere a gran voce che il premio fosse ripristinato, ma la mozione era stata respinta. Respinta, ma non rigettata del tutto. A settembre di quest’anno la giunta guidata da Filippo Bongiovanni aveva avanzato all’opposizione due possibili candidature per ripristinare il premio. La proposta, passata nella capigruppo, ha avuto il definitivo avallo a porte chiuse nel Consiglio Comunale di ieri sera. Le due candidature sono passate all’unanimità e per acclamazione.

PREMIO CITTA’ DI CASALMAGGIORE 2020 – Il premio Città di Casalmaggiore 2020 sarà assegnato a tutto il personale sanitario, socio sanitario e amministrativo dell’ospedale Oglio Po “In segno di riconoscimento – ha spiegato il primo cittadino – per l’impegno profuso on professionalità, abnegazione, grande spirito di sacrificio e chiaro senso del dovere nella lunga e difficile lotta contro la pandemia da Covid19, qualità che hanno rappresentato una luce nel periodo più buio dell’emergenza sanitaria, consentendo di alleviare sofferenze a molti malati e sottrarre alla morte tante vite umane”. Un premio – come ha poi specificato il presidente del Consiglio Francesco Ruberti – “E’ un riconoscimento alla prima linea che idealmente va anche a tutti coloro che si sono dati da fare durante l’emergenza, al personale di Padana Soccorso, Croce Verde e Croce Rossa, al personale delle pulizie di Oglio Po, a tutti coloro che hanno avuto un ruolo nel combattere la pandemia. Idealmente questo è un premio di tutti, anche se formalmente abbiamo dovuto specificare proprio per come è concepito il premio”. La targa verrà consegnata ad una rappresentanza di Oglio Po probabilmente nell’ultimo consiglio comunale dell’anno che dovrebbe tenersi alcuni giorni prima di Natale.

PREMIO CITTA’ DI CASALMAGGIORE 2021 – Il premio 2021 è stato assegnato a Fausto Desalu. “Per quello che ha fatto alle Olimpiadi, quella medaglia d’oro che ha portato a casa il 6 agosto scorso in un’impresa non semplice. Un’oro “Di un cittadino di Casalmaggiore, nato a Casalmaggiore e che tutte le volte che viene intervistato non manca mai di ricordare le sue origini e la sua città”. Un riconoscimento allo sport e alla medaglia olimpica del metallo più pregiato nella staffetta 4×100, la regina delle prove a cinque cerchi. Non è la prima volta che il premio va a uno sportivo: con la stessa targa furono premiati Gianluca Farina e Simone Raineri, anche loro campioni olimpici. A Fausto Desalu la targa verrà consegnata probabilmente a gennaio, appena gli impegni gli consentiranno di far coincidere il suo rientro a Casalmaggiore con il Consiglio Comunale. Attualmente è impegnato in allenamento alle Canarie.

Gabriel Fomiatti (Listone) è stato l’unico a voler intervenire, ricordando quella mozione in cui il Listone stesso chiedeva il ripristino del premio e complimentandosi con l’amministrazione perché “Nonostante la mozione fosse stata respinta, si è poi trovata una strada per riprendere il premio”. Come detto entrambe le scelte sono state fatte all’unanimità. Si è ripresa in mano – grazie all’intuizione del sindaco e della sua giunta e alla disponibilità a collaborare delle opposizioni – una tradizione della città che mancava ormai da troppi anni. E’ in fondo ‘solo’ una targa, ma è riconoscimento morale per chi, con la sua opera, ha fatto crescere la città. In entrambi i casi comunque, due premi ampiamente meritati.

Nazzareno Condina

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