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Sanità, Piloni e Forattini (PD):
"Distretto Oglio Po, passo avanti"

“Solo il relatore del provvedimento e l’assessore possono presentare emendamenti a discussione avviata – sottolineano i consiglieri – e in questo caso, notiamo con soddisfazione che sono state recepite le sollecitazioni del territorio e dei sindaci riportate anche in un nostro ordine del giorno che chiede il riconoscimento del Distretto dell’Oglio Po casalasco-viadanese”.

“La possibilità di istituire distretti in comune tra diverse Asst confinanti, il cui territorio coincide con uno o più ambiti sociali territoriali di riferimento per i piani di zona, è proprio quello che serve per istituire il distretto casalasco viadanese sollecitato dal territorio e dal nostro ordine del giorno” a darne notizia sono i consiglieri regionali del Pd Matteo Piloni e Antonella Forattini, dopo aver letto un emendamento presentato ieri sera dalla maggioranza, durante la discussione della revisione della legge sanitaria lombarda, in aula consiliare dallo scorso 10 novembre.

“Solo il relatore del provvedimento e l’assessore possono presentare emendamenti a discussione avviata – sottolineano i consiglieri – e in questo caso, notiamo con soddisfazione che sono state recepite le sollecitazioni del territorio e dei sindaci riportate anche in un nostro ordine del giorno che chiede il riconoscimento del Distretto dell’Oglio Po casalasco-viadanese”.

“Nello specifico – spiegano i consiglieri – il nostro ordine del giorno impegna la giunta lombarda a prevedere la costituzione di uno specifico distretto, dotato di autonomia organizzativa, tecnico-gestionale ed economico-finanziaria, con funzioni di: governo della domanda e costruzione dei percorsi di presa in carico di programmazione, organizzazione e coordinamento dei servizi territoriali sanitario-assistenziali; gestione ed erogazione delle prestazioni tramite i presidi e le strutture di prossimità con una forte tensione all’integrazione dei servizi sanitari territoriali tra loro e con quelli ospedalieri, oltre all’integrazione con gli altri attori del contesto sociosanitario e sociale”.

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