Cronaca
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Il Museo che ho nella testa,
quando il visitatore diventa artista

Il concorso apre da subito, anche perché i tempi sono strettissimi: entro il 24 dicembre andrà infatti consegnato il video, con la chance di avvalersi delle competenze di Piseri e Goi sabato 11 e domenica 19 dicembre, dalle 9 alle 13 al Diotti e la premiazione il 30 dicembre. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

A volte le idee migliori arrivano in momenti difficili: Roberta Ronda, responsabile del settore Cultura del comune di Casalmaggiore e residente a Sabbioneta, durante il lockdown di primavera 2020 non ha potuto per un mese e mezzo vivere gli ambienti a lei cari del Museo Diotti. Ed è lì, ripensando alle opere presenti al Museo, che le è venuta un’idea.

Oggi quell’idea, fare rivivere le opere mediante la rivisitazione di turisti e visitatori, che diventano così artisti e creatori a loro volta, sfocia grazie a un bando di Regione Lombardia nel concorso “Il Museo che ho nella testa”, presentato in sala consiliare a Casalmaggiore dalla stessa Ronda, dall’assessore alla Cultura Marco Micolo e dai curatori del progetto Emanuele Piseri e Marco Goi.

QUI SOTTO IL TRAILER DEL CONCORSO

Il concorso apre da subito, anche perché i tempi sono strettissimi: entro il 24 dicembre andrà infatti consegnato il video, con la chance di avvalersi delle competenze di Piseri e Goi sabato 11 e domenica 19 dicembre, dalle 9 alle 13 al Diotti e la premiazione il 30 dicembre.

Ogni video dovrà concentrarsi su un’opera presente al Diotti, che dovrà restare nel video almeno per il 25% della durata, che va dai 20 ai 60 secondi. Da Micolo l’invito a sfruttare, come colonna sonora dei vari video, anche quelle originali di artisti locali. Il concorso è aperto a tutti, dai 14 anni in su.

G.G.

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