Cronaca
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Gussola, i finti tecnici vestiti da Vigili
Urbani usano anche spray al monossido

Due truffatori, mercoledì mattina a Gussola, si sono presentati a casa di una signora anziana, vestiti da Vigili urbani. La divisa ha spinto la signora a fidarsi, anche perché il guaio sembrava serio: “C’è una perdita all’acquedotto, dobbiamo controllare”, la scusa utilizzata. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

L’appello è arrivato nel tardo pomeriggio di mercoledì dal sindaco di Gussola Stefano Belli Franzini, dopo che proprio a Gussola una truffa è andata a segno, con oro e contanti asportati dalla casa di una signora anziana. Segnalazioni stanno arrivando anche da Casalmaggiore e si cerca una Audi con a bordo due uomini.

Entrambi, mercoledì mattina a Gussola, si sono presentati a casa di una signora anziana, vestiti da Vigili urbani. La divisa ha spinto la signora a fidarsi, anche perché il guaio sembrava serio: “C’è una perdita all’acquedotto, dobbiamo controllare”, la scusa utilizzata, ovviamente frutto di invenzione.

Una volta dentro casa, i finti Vigili urbani millantano problemi anche alle tubature del gas e, quel che è peggio, spruzzano uno spray che pare contenga monossido di carbonio, che naturalmente stordisce la vittima. A quel punto è più facile farsi consegnare i preziosi, perché la vittima, ignara di tutto, fa fatica a comprendere la situazione a causa anche delle pericolose sostanze contenute nello spray e, nel caso specifico, si fida dei due finti Vigili, consegnando l’oro e i contanti su specifica richiesta, perché gli stessi potrebbero portare – con la perdita di gas – ad una esplosione, nella ricostruzione ovviamente farlocca dei due truffatori.

Un trucco vecchio come il mondo, che però purtroppo va spesso a segno. A Gussola, così come a Casalbellotto, come è stato rivelato sempre nella giornata di mercoledì.

Peraltro, quando il marito della signora raggirata è rincasato, lo stesso si è accorto che qualcosa non andava ma il complice del truffatore, che attendeva in auto vestito da vigile, non ha permesso allo stesso di uscire dal proprio veicolo. E poi si è allontanato furtivamente col complice: a quel punto per intervenire era troppo tardi, anche se si spera che la banda dell’Audi, che ha girato per qualche altra ora in zona, possa essere intercettata, magari appuntandosi il numero di targa.

Giovanni Gardani

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