Ambiente
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Semplificazione della transizione
ecologica: l'importante sfida di Aipo

La “Giornata della Trasparenza” 2021 dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo) e dell’Autorità di bacino Distrettuale del fiume Po-Mite, organizzata per il terzo anno consecutivo in forma congiunta tra i due Enti ha focalizzato l’attenzione dei presenti su tematiche di stretta attualità.

Semplificare le procedure nella totale trasparenza procedurale, centrando gli obiettivi progettuali della grande sfida della Transazione Ecologica. La “Giornata della Trasparenza” 2021 dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo) e dell’Autorità di bacino Distrettuale del fiume Po-Mite, organizzata per il terzo anno consecutivo in forma congiunta tra i due Enti ha focalizzato l’attenzione dei presenti su tematiche di stretta attualità. Oltre a un aggiornamento sui temi più direttamente collegati alle misure per l’anticorruzione e la trasparenza amministrativa infatti, l’evento, come nelle ultime edizioni, ha avuto l’obiettivo di fare il punto su attività e progetti dei due Enti, con particolare riferimento alla transizione ecologica in rapporto al bacino idrografico del Po, in un confronto aperto e interattivo con stakeholder e cittadini.

Nell’introdurre i lavori della giornata, il direttore di AIPo, Luigi Mille ha ricordato come AIPo abbia completato la struttura dirigenziale e sia “impegnata su molti fronti, da importanti interventi su nodi idraulici rilevanti, come quelli di Milano, Piemonte orientale, Modena e Parma, rami del delta, alle infrastrutturazioni per la mobilità dolce, fino alle opere che saranno attuate nell’ambito della Rinaturazione del Po. Nel portare avanti il nostro lavoro – ha concluso – riteniamo fondamentale  una relazione costante e costruttiva con gli enti locali e i vari soggetti presenti nel territorio”.

Sono quindi intervenuti i dirigenti amministrativi di AIPo Giuseppe Barbieri e Filippo Cambareri in merito all’attuazione dei provvedimenti in materia di anticorruzione e trasparenza, soffermandosi in particolare sull’unificazione del Piano anticorruzione e trasparenza nel PIAO (Piano integrato delle attività e organizzazione) e sulla dematerializzazione degli atti amministrativi e la digitalizzazione.

Ha preso poi la parola Meuccio Berselli, Segretario generale dell’Autorità di bacino Distrettuale del fiume Po, secondo il quale “trasparenza, mappature settoriali , obiettivi periodici e performance rappresentano l’impegno quotidiano per chi fa il nostro lavoro, ma è fuor di dubbio che, oltre a questi parametri , la sfida progettuale che stiamo affrontando con il PNRR ed in particolare coi 357 milioni di euro e che riguardano l’intervento di Rinaturazione e sicurezza , sono e saranno un banco di prova straordinario per incrementare notevolmente gli standard di trasparenza, comunicazione e verifica puntuale di tutti gli appalti che ne faranno parte. L’ Autorità distrettuale del Fiume Po, in concomitanza con l’estensione ai territori delle diverse fasi dell’ambizioso progetto, lancerà una campagna di comunicazione a doppio binario che renderà protagoniste le stesse comunità rivierasche”.

Un’importante testimonianza sulle opportunità di sviluppo socioeconomico che possono venire da una riscoperta degli ambienti fluviali è venuta da Elena Marsiglia, della Cooperativa sociale di comunità “Isola tre Ponti” che opera a Isola Serafini – una grande isola circondata dai rami del Po in comune di Monticelli d’Ongina (PC). Un gruppo di giovani del luogo ha infatti deciso di investire energie e progetti per il rilancio di questa area, innanzitutto a servizio della popolazione locale, ma con uno sguardo proiettato a un turismo sostenibile e attento ai valori ambientali.

Ampia e articolata la serie di iniziative illustrate dalla relatrice: da eventi locali incentrati sulla mobilità lenta alle attività di educazione ambientale per le scuole e centri estivi finalizzati alla conoscenza del paesaggio fluviale e delle attuali emergenze naturalistiche, fino al supporto tecnico agli Enti Pubblici e alle realtà del territorio per la valorizzazione della rete turistica locale. La cooperativa gestisce inoltre le visite alla struttura per il passaggio dei pesci presso la centrale idroelettrica sul Po di Isola Serafini, che dal 2017 ha riaperto alla fauna ittica il corridoio fluviale tra Adriatico e i laghi Maggiore e di Lugano.

Positivo il commento di Irene Priolo, Presidente del Comitato di indirizzo AIPo e Assessore regionale Emilia-Romagna alla difesa del suolo e protezione civile: “Sulla base delle indicazioni del Comitato di Indirizzo, che ho l’onore di presiedere – ha affermato l’Assessore –  AIPo sta sviluppando nuovi progetti e obiettivi, dal Piano strategico delle attività, quasi concluso, alla progettazione e attuazione del Piano di rinaturazione  del Po con i fondi PNRR, fino alla mobilità ciclistica sulle arginature del Po e ai progetti per migliorare la navigabilità di merci e persone lungo l’intero sistema idroviario padano-veneto. Queste nuove prospettive si integrano perfettamente con i compiti storici e tuttora fondamentali assegnati all’agenzia, relativi alla progettazione e manutenzione delle opere per la sicurezza idraulica e a quelle per la navigazione fluviale. Si tratta quindi di coniugare in modo innovativo la mission di AIPo nell’ottica della transizione ecologica, con un rapporto di collaborazione sempre più stretto con le Regioni di riferimento, l’Autorità di bacino, gli enti locali e le forze vive del territorio“.

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