Cronaca
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HUB Vaccinale Viadana: un grande
servizio di cui la città può essere fiera

Un piccolo - grande - HUB al quale affidarsi e che funziona davvero. Lo abbiamo sperimentato sulle nostre braccia: mascherati nessuno ci conosceva e siamo stati seguiti, con garbo, comprensione e gentilezza, sino alla fine. Alla stessa maniera, dal ragazzo preoccupato all'anziano in fila, della donna di una certa età: tra chi qualche preoccupazione la manifestava a chi non ne manifestava affatto. Un ottimo servizio insomma di cui Viadana e tutto l'Oglio Po può essere fiera.

L’appuntamento è fissato in maniera elastica. La prenotazione effettuata tramite il portale regionale dice dalle 8 alle 9. Terza dose di vaccino. Le prime due fatte a Casalmaggiore: un HUB davvero fondamentale in una delle più massicce e concentrate campagne vaccinali che la storia italiana ricordi. La terza prenotata a Viadana. A 7.40 sonogià davanti al portone del MUVI. Le luci sono accese, il portone è aperto, almeno non me ne starò al freddo. Appena dentro il primo sbarramento. Due volontari della Protezione Civile di Viadana che avranno una settantina d’anni a testa sono alla prima barriera. La misurazione della temperatura, la disinfezione delle mani e poi il numero. Sono il quarto della fila, si accede per ordine di arrivo. Mancano ancora 10 minuti alle 8 e il personale dell’HUB è già operativo. Al secondo accesso un’infermiera prende i dati, tessera sanitaria e prenitazione stampata. I primi quattro passano poi nella stanza in cui si effettuano i vaccini, e altri quattro passano nella stanza della prima infermiera (e torna a riempirsi la prima barriera d’accesso).

I due volontari di Protezione Civile Viadana spiegano gentilmente dove si può stare, dove ci si deve accomodare. Non si fermano mai: sono affabili e disponibili e – cosa da non sottovalutare – sorridono a chi arriva. Perché tra chi arriva c’è chi è già alla terza vaccinazione e chi arriva alla prima con qualche preoccupazione. Tra il personale che smista (a seconda di patologie e richieste, cercando di accontentare un po’ tutti) tra pfitzer e moderna c’è la dottoressa Fabrizia Zaffanella. E’ quella che ha in mano la situazione e, vedendola all’opera, capisci perché é un’ottima professionista.

La prova del fuoco ce l’ha subito: il sistema informatico non vuole partire, fa le bizze e sembra sia un problema nazionale. La gente arriva ma non si può vaccinare e fuori cominciano ad esserci più persone in attesa. Due telefonate, un breve consulto con il personale dell’HUB e si prende la decisione di procedere comunque. Nell’eventualità che il sistema informatico resti bloccato a lungo, le registrazioni verranno fatte in seguito. Non ci si può fermare, non ci si deve fermare. Il sistema informatico si sblocca, ma l’HUB viadanese è già partito comunque: quattro spazi per la vaccinazione partono subito. Dentro quattro professioniste che spiegano il vaccino, le possibili conseguenze delle prime 24 ore (dolore al braccio, febbre, dolore osseo) e del fatto che siano comunque temporanei. L’iniezione, un cerotto e via, verso un’altra stanza.

A presidiarla, anche in questo caso, c’è un’infermiera. Osserva in maniera discreta le persone che attendono il quarto d’ora consigliato di attesa del post vaccino. La gente è seduta, il più è fatto. Resta il tempo di salutare qualche volto conosciuto e qualche compagno di vaccino: due ragazzi giovani e un anziano venuto solo che sembra addormentarsi sulla sedia. Dopo un quarto d’ora siamo tutti fuori, e non sono ancora le 8.40.

Dell’HUB di Casalmaggiore abbiamo già scritto: dell’importanza e della professionalità (e umanità) del personale AVIS che non ha mollato un giorno prestando il proprio personale aiuto, Del personale ASST, dei medici, alcuni già in pensione, che hanno reindossato il camice mettendosi a disposizione, dei numeri alti di somministrazione. L’HUB di Viadana è più piccolo, e nonostante sia stato ricavato in una struttura meno idonea della sede AVIS di Casalmaggiore, è altrettanto funzionale. A Viadana ci sono ottime persone in servizio: medici, infermieri, volontari che viaggiano all’unisono. E’ davvero un luogo in cui cercano di darti tranquillità, in cui ti danno ascolto, in cui fanno con professionalità e con il sorriso. Un piccolo – grande – HUB al quale affidarsi e che funziona davvero. Lo abbiamo sperimentato sulle nostre braccia: mascherati nessuno ci conosceva e siamo stati seguiti, con garbo, comprensione e gentilezza, sino alla fine. Alla stessa maniera, dal ragazzo preoccupato all’anziano in fila, della donna di una certa età: tra chi qualche preoccupazione la manifestava a chi non ne manifestava affatto. Un ottimo servizio insomma di cui Viadana e tutto l’Oglio Po può essere fiera.

N.C.

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