Cronaca
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Parla Riccio: "Confermo la priorità
ai vaccinati". Ma ASST si dissocia

"Si precisa – qualora ve ne fosse bisogno – che presso le strutture dell’ASST di Cremona tutti i pazienti vengono presi in carico senza distinzioni e nel pieno rispetto del diritto alle cure sancito dall’Articolo 32 della Costituzione". GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

“Se si dovrà fare una scelta, allora daremo la precedenza ai vaccinati, anche in Terapia Intensiva”. Una dichiarazione che ha fatto discutere, rilasciata a Repubblica dal primario di Anestesia dell’Ospedale Oglio Po di Casalmaggiore Mario Riccio, noto per essere stato il rianimatore di Piergiorgio Welby e, a marzo 2020, per avere spiegato che era necessario scegliere, in piena prima ondata, chi curare e chi no. Adesso, in una fase pandemica diversa ma comunque intensa, Riccio chiede di rivedere le priorità. E non cambia idea, dopo il polverone alzato dalle sue dichiarazioni.

“L’ASST di Cremona si dissocia da quanto dichiarato alla stampa dal Dr. Mario Riccio: si tratta di una iniziativa personale che non trova alcun fondamento nell’oggettività dei fatti. Si precisa – qualora ve ne fosse bisogno – che presso le strutture dell’ASST di Cremona tutti i pazienti vengono presi in carico senza distinzioni e nel pieno rispetto del diritto alle cure sancito dall’Articolo 32 della Costituzione”.

G.G.

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