Cronaca
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Raddoppio, qualche nodo c'è
"Il vincolo al Tibre non è il massimo"

I nodi infrastrutturali stanno venendo al pettine: d’accordo la buona volontà e lo spirito collaborativo che passa anche dalle soluzioni alternative proposte ai comuni e per il momento top secret per volere di RFI, ma l’intreccio col progetto autostradale della Cremona-Mantova, si conferma una spina importante. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

Un altro passo avanti sul raddoppio ferroviario della Mantova-Cremona-Milano, in particolare nel tratto da Mantova a Piadena Drizzona. La parte mantovana, con comuni e Provincia, si è riunita nella mattinata di venerdì, mentre quella cremonese farà lo stesso, sempre in videoconferenza e col commissario straordinario Chiara De Gregorio, lunedì mattina, tenendo conto che questi incontri sono propedeutici alla Conferenza dei Servizi.

I nodi infrastrutturali stanno venendo al pettine: d’accordo la buona volontà e lo spirito collaborativo che passa anche dalle soluzioni alternative proposte ai comuni e per il momento top secret per volere di RFI, ma l’intreccio col progetto autostradale della Cremona-Mantova, si conferma una spina importante, se è vero che alcune opere compensative necessarie affinché il raddoppio “renda al meglio” nei territorio tra i quali passerà sono legate, nella parte da Piadena Drizzona a Marcaria, ancora al progetto Tibre, l’altra autostrada, ferma al palo da 40 anni. A spiegare la questione il sindaco di Bozzolo, presente all’incontro, Giuseppe Torchio.

Giovanni Gardani

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