Cronaca
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Rigenerazione, rifinanziato fondo.
Ghezzi (Lega) lo aveva sollecitato

Ora si tratta di definire in via generale modalità che, nel pieno rispetto della giusta riserva di risorse prevista anche dal PNRR per le Regioni in condizione di svantaggio, evitino però il ripetersi di assegnazioni troppo penalizzanti o risibili per gli altri territori, costringendo poi ad interventi indispensabili di riequilibrio.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza penalizza il Nord? Ne è convinta la lista di centrodestra di Sabbioneta e in particolare la consigliere comunale e capogruppo della Lega Salvini Lorena Ghezzi, che ha firmato una mozione che avrebbe dovuto essere discussa giovedì sera nel consiglio comunale del comune mantovano. Ghezzi sarà però soddisfatta delle ultime novità giunte da Roma, che confermano che il fondo è stato rifinanziato, dando così nuove chance a tanti comuni esclusi.

Ma andiamo con ordine. “L’ammontare del contributo è stato determinato a favore dei comuni che presentano un valore più elevato dell’indice di vulnerabilità sociale e materiale – spiega Ghezzi nella mozione – e del 5.7 miliardi di euro del PNRR riservati alla rigenerazione urbana, il 40% delle risorse andrà ai comuni del Sud, per un totale di 2.3 miliardi di euro. Non solo: il 92% dei progetti dei comuni del Nord è stato ammesso e non finanziato, contro l’1% dei comuni del Sud e il 6.4% dei comuni del Centro”.

Da qui la richiesta. “Chiediamo che il sindaco e la giunta si facciano parte attiva con il Governo Nazionale, anche attraverso l’anca Regionale, affinché siano rivisti i parametri che hanno penalizzato i territori lombardi”. Una richiesta alla quale la risposta è però arrivata da Roma nelle scorse ore, dunque alla vigilia del consiglio comunale di Sabbioneta.

A confermarlo una nota di ANCI Lombardia. “Accogliamo con soddisfazione la notizia, trasmessa dal Presidente Decaro dello stanziamento da parte del Governo di ulteriori 905 milioni, relativi al periodo 2022-2026, che saranno destinati a rafforzare gli investimenti in progetti di rigenerazione urbana volti a ridurre le situazioni di emarginazione e degrado sociale già varati in attuazione del PNRR”.

Così il Presidente di Anci Lombardia Mauro Guerra ha commentato la notizia dello stanziamento da parte del Governo di risorse aggiuntive per la rigenerazione urbana, pari a 905 milioni, accogliendo la proposta avanzata da  Massimiliano Fedriga (Presidente dalla Conferenza delle regioni), Antonio Decaro (Presidente Anci Nazionale) e da Michele De Pascale (Presidente Upi), nei giorni scorsi, per imprimere un forte sviluppo alle economie locali rispondendo alle esigenze di tutti i territori regionali.

“L’intervento – ha aggiunto Guerra – pone anche rimedio ad una iniqua distribuzione territoriale delle risorse già assegnate che aveva fortemente penalizzato anche i Comuni della Lombardia. Un ringraziamento particolare va al Presidente Decaro per la determinazione messa in campo in queste settimane per perseguire questo risultato.

Ora si tratta di definire in via generale modalità che, nel pieno rispetto della giusta riserva di risorse prevista anche dal PNRR per le Regioni in condizione di svantaggio, evitino però il ripetersi di assegnazioni troppo penalizzanti o risibili per gli altri territori, costringendo poi ad interventi indispensabili di riequilibrio.

E’ un equilibrio che si può e si deve invece  trovare preventivamente e che fa bene all’intero Paese. Al contempo, sottolineo ancora una volta la richiesta, da tempo avanzata da ANCI Lombardia, di scorrimento di tutte le graduatorie definite nel 2021 per progetti comunali, dichiarati ammissibili, coerenti con gli obiettivi e le missioni del PNRR,  e non interamente finanziate. Penso, ad esempio alla graduatoria relativa a interventi di messa in sicurezza del territorio e degli edifici pubblici, o a quelle già formate su asili nido e poli per l’infanzia. Scorrere queste ed altre graduatorie recentissime, così come si fa ora per quella sulla rigenerazione urbana – ha concluso – consentirebbe di premiare progettualità già pronte e validate, garantire l’avvio di cantieri e la realizzazione di una prima importante fase di ‘buona spesa’ delle risorse del PNRR, nei tempi stretti che siamo chiamati a rispettare”.

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