Cronaca
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Rivarolo, inquinamento da idrocarburi,
Luca Zanichelli: "Troppa superficialità"

"La fortuna è stata quella che siamo intervenuti con tempestività, rendendoci conto della gravità della situazione. Se solo non ce ne fossimo accorti il flusso sarebbe arrivato sino alla bonifica a Commessaggio. Un minimo di deposito purtroppo lo si è fatto. Ma la stragrande quantità dell'idrocarburo è stata recuperata". GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

Sarà difficile risalire al luogo esatto dello sversamento. Le indagini della Polizia Provinciale, dopo lo sversamento ingente di idrocarburi nel Comula, proseguono a ritmo serrato. Si è giunti sino ad una vecchia fognatura di Villanova nella quale confluiscono diversi scarichi, privati e di aziende. Le ipotesi al vaglio sono quelle del lavaggio di una cisterna o di uno sversamento involontario di qualche impianto.

Intanto (ed è già una buona notizia) si sono concluse le operazioni di bonifica, come ci racconta il primo cittadino di Rivarolo del Re Luca Zanichelli: “L’indagine della Polizia Municipale è molto scrupolosa. Sarà difficile arrivare al punto esatto in cui tutto è iniziato. Bisognerebbe tagliare la fognatura, un pezzo di strada e seguirne il percorso. Sono fogne molto vecchie. Abbiamo bonificato per quanto possibile, messo in opera altri spugnoni assorbenti. La fortuna è stata quella che siamo intervenuti con tempestività, rendendoci conto della gravità della situazione. Se solo non ce ne fossimo accorti il flusso sarebbe arrivato sino alla bonifica a Commessaggio. Un minimo di deposito purtroppo lo si è fatto. Ma la stragrande quantità dell’idrocarburo è stata recuperata”. La Polizia Provinciale tornerà anche oggi e andrà avanti nell’indagine.

Il costo per il Consorzio di Bonifica Navarolo e l’amministrazione – e quindi di riflesso per i cittadini – è ingente: “Non abbiamo ancora quantificato il tutto, ma 10 mila euro non ci basteranno. Tra i mezzi speciali e le spugne assorbenti la cifra è quella. Ma dovevamo farlo. Più dei soldi ci interessava preservare l’ambiente. Quello che fa più rabbia è il pensare che possa essere stato un dolo, o una disattenzione a causare il tutto. La gente spesso non percepisce quanto possa essere grave, ed oneroso un comportamento, i danni che si possono fare all’ambiente e quelli economici per le amministrazioni. Bisognerebbe insegnare la cultura del pensare a quello che si sta facendo ma purtroppo vedo in giro molta superficialità”.

Nazzareno Condina

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