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Preghiera per la pace con il Vescovo
Le donne ucraine in Cattedrale

E proprio lì, tra una preghiera e l’altra, le donne ucraine hanno raccontato delle loro paure, dei figli o dei genitori rimasti in patria, dei loro amici che stanno combattendo per la libertà.

Una preghiera per la pace colma di speranza anche se segnata dalla preoccupazione e dal dolore di quanto sta avvenendo in Ucraina: si è tenuto venerdì sera il Rosario in Cattedrale, per dire “no” alla guerra in Ucraina. A raccontarlo è il sito della Diocesi, che riporta le parole del vescovo Napolioni, il quale ha parlato di “una storia della salvezza tradita e insanguinata dalla smania di potere, dall’odio fratricida, dai nazionalismi e persino dalla divisione tra i cristiani”.

Tra i presenti, fedeli laici delle parrocchie cittadine, sacerdoti, religiosi e numerosi rappresentanti di associazioni e delle istituzioni, che hanno preso parte in forma privata al momento di preghiera comunitaria. Fianco a fianco, cremonesi ed ucraini. Molte le donne provenienti da quella parte del mondo devastata dalla guerra, donne che da anni sono vicine ai cremonesi e spesso li aiutano nelle loro case. E che ieri hanno pregato insieme.

“Non la paura ma la speranza, unita a una sacrosanta indignazione – ha continuato Napolioni – muovono alla preghiera per la pace, per la giustizia, per il rispetto dei popoli e perché la Genesi che ci vede protagonisti di una nuova fraternità nel mondo non si arresti”.

E proprio lì, tra una preghiera e l’altra, le donne ucraine hanno raccontato delle loro paure, dei figli o dei genitori rimasti in patria, dei loro amici che stanno combattendo per la libertà.

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