Ponti sul Po: risoluzione alla Camera
conferma l'arrivo dei commissari
“Si tratta di un passaggio importante che dà seguito all’impegno del M5S per la manutenzione e la prevenzione dei ponti del bacino del Po, impegno inaugurato dall’allora ministro delle Infrastruttura Danilo Toninelli nel 2018". GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1
Velocizzare la manutenzione e, ove necessario, la ricostruzione dei 255 ponti sul bacino del fiume Po e sulle principali arterie che lo percorrono, incrementando la dotazione finanziaria dei fondi, anche attraverso le risorse del «Recovery fund»; implementare ed estendere l’attività di monitoraggio sensoristico da remoto dello stato di degrado di tali ponti; effettuare una ricognizione dei ponti per i quali si rende necessario dichiarare lo «stato di emergenza»; e nominare un commissario ad hoc per il monitoraggio, la manutenzione, la supervisione delle procedure di passaggio di competenze e la ricostruzione di queste fondamentali strutture. È quanto prevede la risoluzione oggi approvata all’unanimità in Commissione Ambiente alla Camera presentata alcuni mesi fa dai deputati del M5S Alberto Zolezzi, Davide Zanichelli e da altri (https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=7-00600&ramo=C&leg=18).
“Si tratta di un passaggio importante che dà seguito all’impegno del M5S per la manutenzione e la prevenzione dei ponti del bacino del Po, impegno inaugurato dall’allora ministro delle Infrastruttura Danilo Toninelli nel 2018, che ottenne a questo fine 250 milioni di euro per la manutenzione di diversi ponti e la progettazione di ricostruzioni ove necessario”, spiega il deputato emiliano del M5S Davide Zanichelli, che è uno dei firmatari della risoluzione e che sul tema aveva presentato un ordine del giorno lo scorso dicembre.
“Il piano da allora è proseguito e al momento prevede la spesa di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025 e di 300 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2026 al 2029, più un Fondo con una dotazione pari a 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023. Risorse importanti che ora, con questo voto, vengono declinate in una serie di obiettivi pratici da raggiungere”.
“Dopo anni e anni di incuria e disinteresse della politica, si tratta di una notizia incoraggiante. Del resto, bisogna attivarsi il prima possibile: quanto accaduto nel recente passato in Emilia, si pensi al crollo del ponte Lenzino nel Piacentino, alla necessaria realizzazione del ponte Veggia tra Sassuolo e Castellarano e, per quanto riguarda il Parmense, all’urgenza di ricostruire l’importantissimo ponte tra Colorno e Casalmaggiore, dimostrano che occorre agire con una pianificazione ad ampio raggio, come quella proposta nella risoluzione del collega Zolezzi.
E serviranno, riteniamo, anche fondi aggiuntivi, che speriamo possano arrivare anche dagli interventi connessi al PNRR il prima possibile. La politica si impegni a fare della manutenzione e del rinnovamento delle infrastrutture esistenti la vera priorità, evitando di perdersi dietro nuovi progetti utili solo agli interessi di alcuni, a scapito delle necessità quotidiane dei cittadini”, conclude l’esponente pentastellato.
redazione@oglioponews.it (foto e video Alessandro Osti)