Cronaca
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Istituto Dedalo, i bambini colorano
le strade chiedendo Pace

"I ragazzi - ci racconta Denise Maroli - hanno avuto pochissimo tempo ma hanno fatto insieme tutto quello che potevano fare. Hanno preparato i cartelloni e scritto i loro pensieri sulla guerra. I ragazzi si informano, pongono domande, sono increduli e chiedono. Sono interessati a conoscere e a capire". GUARDA LA FOTOGALLERY E IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

Hanno avuto solo qualche giorno per preparare tutto. Ma hanno sfruttato al meglio il tempo. Con disegni, colori, pensieri. Si sono disegnati di soli le loro bandiere della pace ma – più ancora di quello – come hanno tenuto a sottolinearci alcune delle insegnanti – lo hanno fatto in maniera ordinata e composta, consapevoli di quello che si stava facendo. Hanno avuto solo qualche giorno da quando, alla primaria di Martignana di Po (facente parte dell’Istituto Comprensivo Dedalo) hanno preso la decisione che ieri mattina sarebbe stato il giorno per una piccola marcia per la pace.

Da lì, e grazie anche all’impegno degli insegnanti e della dirigente scolastica Paola Premi, si sono unite a catena i tre plessi delle secondarie di primo grado di Gussola, Cingia e San Giovanni in Croce e la primaria di Scandolara Ravara. Così, oltre ai bambini della scuola dell’infanzia e della primaria di Martignana, altri bambini e ragazzi hanno portato in giro i propri disegni e i propri pensieri, e la propria voglia di esserci e di essere al mondo. In un mondo senza guerre e senza invasori, senza bombe e senza armi. Un mondo che ancora non esiste, ma che loro forse possono ancora costruire.

A Martignana i bimbi sono stati scortati dall’attenta supervisione della Protezione Civile Le Aquile che ha bloccato le strade giusto il tempo del passaggio. Il corteo – su strade preventivamente chiuse al traffico veicolare – ha camminato sino al piazzale del comune dove, dopo l’incontro con il sindaco Alessandro Gozzi, ha attaccato i propri disegni davanti alla sede dell’assemblea affinché tutti potessero guardarli. Vogliono pace e pure per quelli più piccoli che magari ancora non comprendono sino in fondo, hanno comunque diritto alla pace e ad un mondo migliore rispetto a quello – tetro – che stiamo loro lasciando. Stessa prassi è stata seguita negli altri comuni. A San Giovanni in Croce il sindaco Pierguido Asinari non era stato avvertito ma quando ha visto arrivare bambini e ragazzi è sceso in piazza al loro fianco e ha chiesto loro di appendere i loro disegni fuori dal comune, affinché anche gli adulti avessero modo di guardare. A San Giovanni sono stati letti pensieri e poesie. I pensieri erano dei ragazzi. Li hanno scritti loro e volevano farli – e farsi – sentire. Pensieri qualche volta ingenui e sempre comunque profondi che hanno letto con voce ferma.

MARTIGNANA DI PO – Ad accogliere i piccoli sul piazzale del comune il primo cittadino Gozzi. “Ringrazio le scuole che hanno organizzato questa piccola manifestazione di solidarietà e la Protezione Civile che ha accompagnato i bambini in sicurezza e li riaccompagnerà a scuola. E’ una bella manifestazione. Speriamo nascano i germi di solidarietà e di pace proprio da questi bambini”. Sul piazzale del comune erano presenti anche i tre cittadini ucraini che da lunedì sono residenti a Martignana. “Anche noi della scuola dell’infanzia – ha spiegato una delle maestre – volevamo partecipare a questa manifestazione perché crediamo fortemente che sin da piccoli sia importante parlare ai bambini di valori quali amicizia, amore, condivisione e pace”. Un’altra insegnante dell’infanzia ha poi aggiunto: “Ci crediamo, noi siamo qui, e vogliamo la pace!”. Anche i bimbi della primaria hanno contribuito a colorare – di bellezza – il paese.  “La Scuola Primaria di Martignana ha voluto promuovere un flash mob per portare un messaggio di pace e di volontà per un futuro senza guerre. I docenti hanno sentito il dovere imprescindibile di accompagnare nella consapevolezza i bambini e le bambine, aiutandoli a leggere le emozioni di oggi per trasformare lo sgomento, la paura in un sentimento di costruzione della Pace attraverso l’unità, la bellezza della diversità, l’abbraccio della solidarietà. Attraversare il paese è un simbolo per un cammino di costruzione, di immersione nel territorio con un messaggio pervaso di quel futuro che non può passare attraverso una guerra: la pace cammina sui nostri piedi”. Tra gli episodi carichi di emotività che abbiamo vissuto ieri mattina, a Martignana di Po un bimbo dalla pelle chiara e una bimba di colore hanno camminato sino in piazza, tenendosi la mano in mezzo a tanti altri bimbi per i quali tutto era una cosa normale. Dovrebbe essere questa la vita ed il futuro. E ce lo insegnano loro.

QUI SOTTO IL SERVIZIO TG SULLA CAMMINATA DELLA PACE A MARTIGNANA DI PO

SAN GIOVANNI IN CROCE – “I ragazzi – ci racconta Denise Maroli – hanno avuto pochissimo tempo ma hanno fatto insieme tutto quello che potevano fare. Hanno preparato i cartelloni e scritto i loro pensieri sulla guerra. I ragazzi si informano, pongono domande, sono increduli e chiedono. Sono interessati a conoscere e a capire”. E c’è un’altra cosa che Denise Maroli ci tiene a sottolineare. “Tutto si è svolto in tranquillità, i ragazzi sono stati bravi e silenziosi, anche i più grandi, e questa non è sempre una cosa scontata”. I ragazzi. Preveniamo le critiche che puntuali, come il temporale di luglio, arriveranno. Quelli che stamattina hanno camminato tra le vie dei comuni non hanno perso un’ora e mezza di scuola. Ma guadagnato un’ora e mezza di vita. Loro sono il presente e il futuro: un presente e un futuro fosco di cui non hanno nessuna colpa. E al quale – comunque – cercano almeno loro di dare un senso e una speranza.

QUI SOTTO LA MARCIA DELLA PACE A SAN GIOVANNI IN CROCE

Nazzareno Condina (Foto e Video: Alessandro Osti)

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