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Crisi energetica, Degli Angeli (M5S):
"Da Lega un ritorno al passato"

A spiegarlo è Marco Degli Angeli, consigliere pentastellato di Regione Lombardia il quale ha poi specificato: “Non comprendo il perché la Lega debba sempre buttare tutto in bagarre politica anziché rispondere apportando dati scientifici".

“Nell’ambito dello sviluppo del Green Deal, al fine di contribuire alla transizione energetica e alla riduzione della dipendenza dell’UE dai combustibili fossili, avevamo proposto alla commissione VI Ambiente di Regione Lombardia di impegnarsi ad investire in modo decisivo nello sviluppo di soluzioni energetiche sostenibili come il fotovoltaico e agli accumuli energetici da subito, prediligendo l’energia solare  al carbone, alle trivelle e alle scorie radioattive tanto care a Salvini. La visione del M5s è quella di guardare ad uno sviluppo congruo e sano del futuro utilizzando tecnologie già mature e veramente ad impatto zero”.

A spiegarlo è Marco Degli Angeli, consigliere pentastellato di Regione Lombardia il quale ha poi specificato: “Non comprendo il perché la Lega debba sempre buttare tutto in bagarre politica anziché rispondere apportando dati scientifici. Possiamo da subito metter in atto un piano straordinario per dotare edifici pubblici e privati di pannelli solari e batterie di accumulo, semplificare le procedure con il GSE e lavorare in sinergia con comuni, Regione e ministeri per attivare quante più comunità energetiche. Possiamo inoltre spingere su domotica e utilizzo intelligente dell’energia. Queste sono azioni che possono partire da subito. Il resto sono ipotesi e strade oggi non misurabili nei risultati”.

Di fatto è quello che hanno cercato di fare i consiglieri M5s Marco Degli Angeli e Massimo De Rosa: “Siamo entrati prima di tutto nel merito della questione”, specifica Degli Angeli. “Il nucleare, quello di III o IV generazione di cui tanto si parla, non sarà concreto prima di 15/20 anni. Anzi, quello di quarta generazione nemmeno esiste. In questo momento, il nucleare così come il gas, sono certo alternative poco valide. Anche con l’ipotesi di sfruttare al massimo le riserve italiane di gas, queste non coprirebbero il 10% del fabbisogno nazionale con risultati comunque previsti tra 5/7 anni. La soluzione più immediata è invece quella di favorire la transizione ecologica puntando su fotovoltaico, geotermico ed eolico. Tecnologie da subito implementabili. La nostra – ha precisato poi De Rosa – non è una posizione prettamente politica, ma piuttosto un discorso di salute per il futuro”.

Degli Angeli precisa quindi come “parlare di nucleare significa ammazzare il futuro con il presente” e parafrasando il professor Angelo Tartaglia, ingegnere nucleare e professore emerito di Fisica presso il Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia del Politecnico di Torino, ricorda come “l’illusione del nuovo nucleare vada respinta in nome di un’energia giusta e democratica”.
Del resto – ricorda De Rosa – il nucleare è stato vietato in Italia da ben 2 referendum e, ad oggi, la situazione non è cambiata”.

Conclude Degli Angeli: “Siamo stanchi dei slogan vuoti che non danno risposte immediate, ma che creano solo contrapposizioni. Le bollette sono altissime, aziende e famiglie sono in difficoltà e ci sono impegni ambientali da rispettare. Che le istituzioni si muovano su binari certi e non con la propaganda e le sparate sensazionalistiche”

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