Cultura e spettacoli

Motoraduno Bergamonti, il
50esimo si festeggia il 10 aprile

Il 10 aprile sarà finalmente 50imo, magari un po' ristretto rispetto alle iniziali idee. I tempi cambiano, sono questi: post pandemia e di guerra, cambia la maniera di pensare e soprattutto di agire ma il Motoclub Bergamonti c'è, spinto sempre dalla voglia di adattarsi ed evolversi.

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Il 4 aprile del 1971 si spegneva Angelo Bergamonti. Si spegneva il suo fiato in un bruttissimo incidente sul circuito cittadino di Riccione, ma non la sua memoria. Quest’anno è il 51imo anno senza il campione ma per il Motoclub Bergamonti è 50imo, vista l’impossibilità l’anno scorso di poterlo celebrare degnamente.

I tempi sono questi, ci si adatta. Il 10 aprile sarà finalmente 50imo, magari un po’ ristretto rispetto alle iniziali idee. I tempi cambiano, sono questi: post pandemia e di guerra, cambia la maniera di pensare e soprattutto di agire ma il Motoclub Bergamonti c’è, spinto sempre dalla voglia di adattarsi ed evolversi. Che resta comunque una forma di crescita. “Finalmente sarà 50imo – commenta il presidente Giuseppe Pietralunga – e il 50imo continuerà tutto l’anno con varie attività. Il 10 aprile sarà il Bergamonti Day, il 50imo motoraduno, 50 anni di attività del Motoclub nel ricordo di Angelo Bergamonti”.

ANGELO BERGAMONTI – 111 anni dalla Fondazione della Federazione Motociclistica Italiana (F.M.I.), 51 anni dalla tragica scomparsa di Angelo Bergamonti, il 4 aprile 1971 sul circuito cittadino di Riccione e a 50 anni dalla fondazione di un Moto Club a suo nome. Nella mototemporada, il 19 marzo c’era Modena, poi Cesenatico, Milano Marittima, Cervia, Rimini, Riccione. Tutti i piloti nazionali e internazionali piu importanti erano presenti  nelle gare cittadine: servivano anche come banco di prova per essere competitivi alle gare mondiali. Se ne andò tragicamente, l’era eroica di Angelo Bergamonti #6#,#3#,#25#,#44#. Era uno dei miti, di quei piloti che senza soldi, molta tenacia e a forza di tanti sacrifici arrivò al mondiale e ad essere riconosciuto per cio che era, per cio che diceva e che gara su gara veniva confermato. Erano i tempi, come disse Giuseppe Pattoni in una intervista, dove – il circo – era formato da due moto migliori e veloci, 2 ricchi e da un sacco di poveretti.
Erano gli anni ’60 e ’70 ed erano gli anni di Angelo Bergamonti: gussolese era nato proprio nel piccolo paese cremonese sulla riva sinistra del Grande Fiume, con una sana passione motociclistica.
Pochissimi soldi, tre palanche, come si dice da queste parti, passava dalla gimkana di paese alle gare juniores e seniores, dalla garettina locale o provinciale di fuoristrada, alla gara in salita e, alla domenica dopo ancora alla pista da velocità. Dalla vespa condivisa nelle gimkane con l’amico Sandro Gusberti, dalle piccole cilindrate, alla classe regina (classe 500cc) monocilindriche, bi, e/o pluricilindriche, dai 50ini corsaioli,125 cc, 175cc, 250cc, 350cc e 500 dal 4 tempi al 2 tempi e viceversa, 2, 3 o 4 gare alla domenica, in pista in varie cilindrate (come regolamento permetteva).

Erano i tempi in cui le derivate di serie (moto omologate per la strada), lavorandoci giorno e notte, si potevano trasformare in moto da pista (succede tutt’ora ma con diversi e quadruplicati budget) e le conferme dal nostro Bergamonti non erano inferiori alle aspettative. Le Morini preparate dal Berga erano sempre le piu veloci e a volte anche piu veloci delle ufficiali. Quando nessuno credeva piu nel progetto Morini 250cc Bialbero e si pensava che quello fosse un progetto ormai superato perché obsoleto, Angelo ebbe l’opportunità di chiedere al Conte Morini il 250cc bialbero. Dichiarò, con un po’ di sfrontatezza e spavalderia (che nascevano dalla sua consapevolezza) che avrebbe potuto vincere il Campionato Italiano e così fu! Portò la Moto Morini a essere riconosciuta con il nomignolo de – il Monociclindrico più veloce del mondo -. Alcune uscite pure con Benelli 250 cc (la moto dell’amico Renzo Pasolini), e Aermacchi HD lo volle come collaudatore e pilota. Fu pure avventore di uscite storiche nel Campionato del Mondo con il famoso 408 cc.

Giuseppe Pattoni, meccanico costruttore artigianale milanese delle moto Paton (PA – Giuseppe Pattoni/ TON – Lino Tonti), disse un giorno del campione gussolese: “I primi momenti aveva una branda nel magazzino PATON e dopo 15 giorni di lavoro continuativo con e per Bergamonti, le moto Paton cominciarono a volare e la conquista dei titoli e di gare Internazionali confermarono il valore del lavoro e di Angelo”.  Era il suo momento (dal 1966 al 1971). Passo dopo passo arrivò alla sognata MV Agusta (l’italiana piu competitiva in quei tempi con campioni mondiali confermati Hailwood, Giacomo Agostini (15 volte Campione del Mondo). Erano gli anni di straordinari campioni ma anche di fenomeni come Angelo Bergamonti e anche i campioni affermati, con Angelo alle spalle, le proprie vittorie se le dovevano sudare. Le case costruttrici migliori con i motori piu curati e piu potenti non potevano più decidere a tavolino le loro vittorie. Bergamonti dava del filo da torcere a tutti. Era il momento di spiccare il volo ma il destino non volle che quella progressione inarrestabile continuasse.

Pioveva a dirotto quel giorno su Riccione. E da quel giorno il mondo del motociclismo cambiò: furono vietate tutte le gare nei circuiti cittadini, cambiarono diverse regole. La sera del 4 aprile del 1971 un gruppo di amici del Berga di ritorno da Riccione in pullman in una Gussola silenziosa e disorientata diventarono i fondatori di un’associazione che ne porta avanti la memoria ancora adesso. Quell’associazione tutt’ora vive, ricorda, organizza manifestazioni motociclistiche, partecipa. Nel club c’è ancora vivo lo spirito di un gruppo di ragazzi di allora che seguiva l’amico Berga.

BERGAMONTI DAY – Intanto sarà un motoraduno ad iscizione gratuita e libero accesso a tutti i tipi di moto: ciclomotori (i 50ini a prescindere da tipo o modello), moto, super moto, gran turismo, e a Gussola si ritroveranno dall’appassionato a chi il motociclismo lo fa anche per sport, dal collezionista nostalgico al modernista. “In molti con varie iniziative ci stanno sostenendo – ricorda Sante Granelli – il chiosco del signor Federici in via XIII Martiri ci ha dato spunto e con soddisfazione depositeremo una targa per riconoscenza, e con quella targa riconosceremo l’ex officina di Angelo. Ringrazio Federici, sempre attento sostenitore delle nostre iniziative”. Il Bergamonti Day è ufficialmente partito ieri, con la commemorazione sul lungomare di Riccione. Una commemorazione al Cippo Monumentale che ha visto la presenza dei gussolesi. A partire da sabato 9 aprile alle 10 presso la Sala Polifunzionale di Gussola (ex centro culturale) sarà aperta al pubblico una mostra di motocimeli, di Angelo e del motoclub nato a suo nome. Domenica poi apertura alle 8 e inaugurazione ufficiale, alla presenza delle autorità, della mostra. L’evento avrà una – chicca -: 100 bottiglie da collezionismo, con la scrittà 50imo anniversario, saranno messe in vendita numerate. A dare una mano nel Bergamonti Day anche la Protezione Civile Terrae Fluminis e l’associazione Arma Carabinieri in congedo di Casalmaggiore e i volontari, giovani e meno giovani, che sempre si prodigano affinché tutto vada per il verso giusto. Alle 9 di domenica il raduno in piazza Comaschi. Alle 11.45 inizio del classico giro mototuristico per le vie di Gussola, con commemorazione al monumento e la benedizione di tutti i motociclisti. Poi trasferimento a Casalmaggiore e al bar Z9 aperitivo prima del trasferimento al Cremona Circuit di San Martino del Lago, Circuito che porta il nome dell’indimenticato e indimenticabile pilota di Gussola. Lì sfilata chiuderà il motoraduno. Per chi vorrà ci sarà tempo del ritorno a Gussola, nel distributore di via XIII martiri che fu sede dell’officina di Angelo Bergamonti, dove una serie di murales ricordano il campione

PANATHLON CREMONA – Una soddisfazione in più per il Motoclub Bergamonti e la famiglia. Il Panathlon Club Cremona dedicherà una serata ad Angelo, col titolo L’uomo, Il Pilota, il Mito.  L’appuntamento sarà a Cremona il 27 aprile.

MOTOCLUB BERGAMONTI – Tanti soci, anche nuovi, grazie anche al grosso bacino delle moto d’epoca “Dove i C.R.S – F.M.I. – spiega Granelli – Certificati di Registro Storico F.M.I. -fa parte di tutte le categorie di moto da cosi detti 50ini alle grosse cilindrate, che servono pure per le Moto o Motocicli 20ennali, abbiamo uno dei pochi tecnici abilitati alle certificazioni di moto d’epoca: Claudio Bonaldo consigliere, simpatizzante, socio attivo sempre. Sarà lui il Responsabile del museo Bergamonti Day”. Tra le soddisfazioni anche il fatto che il nome di Angelo Bergamonti sia stato portato dal pilota Arcuri in Tunisia. “Un corso di navigazione – dice Arcuri – le moto ce le consegneranno in tunisia sabato sera e con BOTTURI faremo un po di km tutto in programma per la famosa AFRICA ECO RACE, una HONDA CRF modificata per poter viaggiare per km e km con piu di 32 lt. Di maggiorazione di serbatoio e vari strumenti elettronici di navigazione, come dicevo, è tutto in preparazione per ottobre 2022″. L’AFRICA ECO RACE è la storica PARIGI/DAKAR inventata dal fondatore Thierry Sabine. Poi ci sono Francesco Vidi, Gussolese giovane e alla prima esperienza nel fuoristrada enduro regionale e extra regionale, Alessandro Peri, velocità coppa italia, trofeo motoestate. “Per me è un onore correre con il nome del motoclub di Angelo Bergamonti. Quando ero ragazzino vedevo sempre i vostri raduni con i miei amici e la vostra passione per il motociclismo. Dal 2015 che corro e parte di questa passione me l’avete trasmessa anche voi. Spero di darvi delle belle soddisfazioni.
Per il 2022 parteciperò con l’assistenza del team D&A racing di Mantova di proprieta dei fratelli Bonfanti alla coppa Italia Fmi nella categoria 600 Pro. Avremo l’appoggio ufficiale di Yamaha con l’ultimo modello di R6 2021. Inoltre abbiamo inserito nuove figure come sospensionista e telemetrista per fare un ulteriore step. Vogliamo giocarci il campionato come abbiamo dimostrato nell’ultima gara del 2021. Mi sono allenato tutto inverno e il 28 marzo cominceremo con i migliori propositi. Il 24 aprile ci sarà la prima gara sul Cremona Circuit. Spero di dare delle soddisfazioni a tutti gli appassionati del motoclub Bergamonti”.

L’APPELLO – Noi, cari amici motociclisti, vi attendiamo tutti! Domenica 10 aprile al Bergamonti Day. Il Motoclub sta programmando tante altre iniziative, dai percorsi mototuristici gite sociali al prossimo Enduro del Casalasco in programma ad ottobre. Il 51esimo che sa tutto di 50imo è pronto per essere festeggiato. Alla grande nell’indelebile ricordo del mito.

N.C.

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