Cronaca
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Bozzolo, bandiera russa sul tetto.
"Solidarietà a madre di un soldato"

"Oltre ad averglielo ammazzato ha voluto deriderla. Il ridere in certi momenti è come il raglio dell’asino e per questo per reazione espongo la bandiera dell’Urss anche perché ci sarebbero molte storie raccontate dai media, su cui ragionare e indagare, verificando quelle vere dalle fake news". GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

“In via Mazzini qualcuno ha esposto la bandiera di Putin”. La notizia, anche se imprecisa, sta sollevando curiosità e indignazione a Bozzolo dove in effetti il simbolo della Federazione Russa a tre fasce colorate con l’aquila al centro svetta sul tetto di un’abitazione privata nei pressi dell’Ospedale di Bozzolo. La persona che via abita tra l’altro presso il medesimo ospedale ci ha lavorato parecchi anni prestando servizio pure nel soccorso con le ambulanze del 118.

“Quella bandiera non la tolgo nemmeno se me lo chiede ll Prefetto, il Questore ne il Sindaco” spiega Roberto Vighini, un 70enne molto conosciuto in paese che non ha remore nel motivare il suo atteggiamento. “Sono letteralmente indignato per quello che è successo ad una madre a cui un soldato ucraino ha spedito la foto del figlio trucidato. Quel personaggio non solo le ha ucciso il figlio, cose che in guerra possono capitare, ma ha voluto deriderla descrivendo le condizioni in cui quel poveretto era stato ridotto martoriandone il corpo. Il soldato, rovistando nell’abbigliamento del giovane a terra deceduto ha trovato il telefono e dopo aver scattato alcune foto le ha inviate alla madre della vittima il cui numero era evidentemente nella rubrica, insistendo nella descrizione di come era ridotto il corpo esanime a terra. Oltre ad averglielo ammazzato ha voluto deriderla. Il ridere in certi momenti è come il raglio dell’asino e per questo per reazione espongo la bandiera dell’Urss anche perché ci sarebbero molte storie raccontate dai media, su cui ragionare e indagare, verificando quelle vere dalle fake news. Questa bandiera rimane sul tetto di casa mia e solo la madre di quel povero soldato russo potrà farmi cambiare idea. Solo se me lo chiede quella povera donna allora la toglierò”.

Ros Pis

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