Cronaca
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Pro Loco, il nuovo presidente
Devicenzi: "Aperti a tutti e alle frazioni"

Imprenditore, convinto che la Pro Loco debba rinnovarsi e porsi obiettivi più profondi e a lungo termine rispetto all’organizzazione di fiere ed eventi, comunque graditi come le immancabili Fiere di San Carlo e di Piazza Spagna, Devicenzi imposterà il proprio lavoro proprio sull’ascolto e sulle nuove progettualità. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1 E L'INTERVISTA INTEGRALE

La proposta l’ha accettata solo all’ultimo: “Sino a qualche giorno prima – ci racconta Mirko Devicenzi, neo presidente della Pro Loco di Casalmaggiore – ero convinto che avremmo fermato tutto. Poi me lo hanno proposto e a condizioni stabilite ho accettato. Io credo nell’utilità di una Pro Loco che si orienta all’interno di tutte quelle che sono le nuove possibilità offerte dall’APS, e su questo lavoreremo”. Non ha perso l’ironia: il giovane imprenditore casalasco è uno che ha ben chiari gli obiettivi, sa dove vuole arrivare e sa che per arrivare ha bisogno della collaborazione di tanti. Si lavora alle attività tradizionali, ma anche alle novità.

Il rilancio della Pro Loco di Casalmaggiore, che negli ultimi mesi ha vissuto momenti non facili, esposti anche dalla presidente uscente Liliana Cavalli, passa anche da un cambio nel consiglio direttivo. Il nuovo presidente è Mirko Devicenzi, mentre la vicepresidente diventa Martina Abelli, già consigliere comunale, e il segretario è Luca Visioli.

Convinto che la Pro Loco debba rinnovarsi e porsi obiettivi più profondi e a lungo termine rispetto all’organizzazione di fiere ed eventi, comunque graditi come le immancabili Fiere di San Carlo e di Piazza Spagna, Devicenzi imposterà il proprio lavoro proprio sull’ascolto e sulle nuove progettualità. “Che devono sempre avere basi comunque, e possibilità. La Pro Loco non è una mucca da mungere, ma magari insieme si può trovare una strada che consenta di organizzare eventi ed iniziative”.

In questi giorni si sta muovendo per tessere e rinforzare relazioni, per spiegare la sua idea di Pro Loco e lo spirito della nuona organizzazione. Più professionalità, meno improvvisazione, un occhio ai bilanci e alla sostenibilità delle iniziative, la creazione di una rete di soggetti che lavorino per obiettivi.

“Devo ringraziare chi è rimasto, e gli amici che hanno accettato la sfida. Ora ci mettiamo al lavoro”.

N.C.

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