Economia

Agricoltura: approvata risoluzione
a sostegno delle aziende lombarde

Approvata in Consiglio regionale una Risoluzione che chiede al Governo aiuti e sostegno, anche con la riduzione del carico fiscale, per le aziende agricole e il comparto agroalimentare lombardo.

Approvata in Consiglio regionale una Risoluzione che chiede al Governo aiuti e sostegno, anche con la riduzione del carico fiscale, per le aziende agricole e il comparto agroalimentare lombardo.

Nel merito è intervento il consigliere regionale leghista Federico Lena. “La Lombardia”, dichiara Lena, “è la prima regione agricola d’Italia eppure, complice la crisi e la guerra in Ucraina, i prezzi per le famiglie corrono e i compensi riconosciuti agli agricoltori e agli allevatori non riescono a coprire i costi di produzione.

Se l’invasione dell’Ucraina avrà successo la Russia controllerà circa il 29% delle esportazioni mondiali di grano tenero per la panificazione, il 19% del commercio del mais destinato all’alimentazione degli animali negli allevamenti e circa l’80% dell’olio di girasole. L’Italia risulta particolarmente esposta e la dipendenza dall’estero rischia di determinare una vera e propria crisi alimentare”.

“La partita più urgente riguarda la revisione della Politica agricola comunitaria e il posticipo almeno al 2024 dell’entrata in vigore di obblighi ambientali legati al green deal. La sostenibilità è importante, ma in questo momento dobbiamo salvare le aziende agricole lombarde dal fallimento.

Bisogna produrre cibo e garantire approvvigionamento, con la disapplicazione delle superfici a riposo e degli obblighi di rotazione colturale. Servono poi flessibilità sulla spesa e una specifica e immediata misura del Piano di sviluppo rurale per dare liquidità alle imprese. E ancora, una forte iniezione di liquidità da parte dello Stato, la moratoria sui mutui, il pagamento istantaneo degli arretrati, la cumulabilità delle misure e credito agevolato alle imprese.

Sui costi energetici bisogna chiedere al governo la riduzione delle accise sul carburante e dell’IVA per il settore agricolo e per quello della pesca, oltre alla sterilizzazione degli oneri di sistema e l’azzeramento della componente imposte per le imprese agricole e agroalimentari, i Consorzi di bonifica e gli Enti irrigui, utilizzando al contempo i fondi PNRR per la produzione di energie rinnovabili da parte delle imprese agricole”, spiega il consigliere regionale leghista.

“Nel mio intervento in Aula consiliare”, conclude Lena; “ho detto chiaramente che adesso la base di partenza dev’essere un forte sostegno a tutte le colture cerealicole e industriali destinate all’alimentazione umana e zootecnica, anche mediante una revisione del sostegno accoppiato nell’ambito della PAC. Non è più rinviabile il riconoscimento del digestato come fertilizzante, anche per sopperire ai blocchi all’importazione e l’introduzione di deroghe alla normativa legata alla gestione dei nitrati. Non si può più perdere tempo, serve una presa d’atto collettiva prima che sia troppo tardi. In gioco c’è il futuro dell’intero settore agro-zootecnico italiano”.

In tema di agricoltura è intervenuto anche Matteo Piloni, capodelegazione dem in commissione Agricoltura. “Sostenere la produzione, sostenere il reddito delle imprese agricole e agroalimentari, sostenere gli investimenti energetici: sono solo alcune delle proposte che, come gruppo PD, abbiamo portato all’attenzione del Consiglio regionale per sostenere concretamente le imprese agricole che stanno vivendo una fase difficilissima, a causa delle ricadute economiche della pandemia prima e della guerra oggi.

L’Europa può e deve produrre di più. E quindi anche la Lombardia. Puntando sull’innovazione, sulla nuova genetica non ogm, sulla meccanica di precisione e su tutte quelle tecniche che riescono ad aumentare la produzione migliorando la fertilità del terreno. La politica ha il compito di rinsaldare il legame con la società, facendo capire che gli agricoltori sono un’arma formidabile per scongiurare la crisi alimentare, migliorare l’ambiente e rispettare di più i lavoratori. E proprio per questo, per quanto riguarda la PAC, abbiamo la necessità di rivedere quelle misure che possono rallentare od ostacolare l’incremento della nostra capacità produttiva alimentare.

La risoluzione approvata oggi prevede, inoltre, la riduzione del carico fiscale e parafiscale sui prodotti energetici e lo sblocco in tempi brevi delle risorse del Pnrr per accelerare il piano di transizione ecologica e alleviare il peso del debito, introducendo premialità per rafforzare le filiere più in difficoltà, rendendo il settore agro-energetico una opportunità di crescita e di sviluppo per tutte le imprese agricole.

Il documento impegna la giunta lombarda anche sul fronte lavorativo, chiedendo di promuovere il confronto tra le rappresentanze degli allevatori e del settore della trasformazione per concordare condizioni contrattuali eque, fondamentali per assicurare la sostenibilità finanziaria degli allevamenti lombardi e a incentivare, infine, l’utilizzo di risorse per la produzione di energie rinnovabili, affrontando logiche di economia circolare che permettano alle aziende di coniugare l’eventuale sostegno al reddito connesso alla produzione di energia, anche un risparmio sui costi di acquisto”.

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