Cronaca
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Bevi Responsabilmente: ANM e
FIPE insieme per una buona movida

L’iniziativa è stata presentata ieri nella sede di Confcommercio a Porto Mantovano dal Presidente dell’Associazione Ercole Montanari e dal numero uno di Fipe Mantova Giampietro Ferri, insieme ai delegati dell’ANM, il dott. Antonio Serra Cassano, Giudice della Sezione Penale del Tribunale di Mantova, del Prefetto Gerlando Iorio, del Questore Giannina Roatta e dell’Assessore alla Polizia Locale, Commercio e Attività Produttive del Comune di Mantova Iacopo Rebecchi

Il road show “Bevi Responsabilmente” arriva a Mantova per presentare il progetto dedicato alla cultura del divertimento responsabile, promosso dalla Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi e dall’Associazione Nazionale Magistrati.

L’iniziativa è stata presentata ieri nella sede di Confcommercio a Porto Mantovano dal Presidente dell’Associazione Ercole Montanari e dal numero uno di Fipe Mantova Giampietro Ferri, insieme ai delegati dell’ANM, il dott. Antonio Serra Cassano, Giudice della Sezione Penale del Tribunale di Mantova, del Prefetto Gerlando Iorio, del Questore Giannina Roatta e dell’Assessore alla Polizia Locale, Commercio e Attività Produttive del Comune di Mantova Iacopo Rebecchi.

Associazioni, istituzioni e imprese uniti per promuovere un divertimento sano e lontano dagli stereotipi della “Mala Movida”, all’insegna di un momento formativo e informativo che interesserà i titolari e i dipendenti delle imprese di pubblico esercizio, così come i clienti – anche giovanissimi – grazie al coinvolgimento della rete nazionale degli istituti professionali Re.Na.I.A..

Bevi responsabilmente vuole essere la risposta a comportamenti inadeguati, alla cultura dello “sballo del bridge drinking”, alle violazioni delle regole e degli orari, ai consumi incontrollati e poco attenti alla qualità, all’eccessiva facilità di accesso all’alcol. Tutte pratiche che vanno sotto il nome di “Mala Movida”, fenomeno dilagante in molte piazze d’Italia e certamente favorito, soprattutto nei centri storici delle nostre città, da abusivismo commerciale e una crescita incontrollata di negozi “take away”, dove non può esistere alcun controllo efficace alla vendita di alcol, anche verso le fasce più sensibili della popolazione.

Mantova attraverso questo evento rafforza il suo ruolo virtuoso per sostenere una buona movida grazie anche alle best practices sviluppate dagli imprenditori dei pubblici esercizi come campagne di sensibilizzazione e impiego di risorse preposte al controllo della somministrazione delle bevande alcoliche ai soli clienti maggiorenni. Particolarmente incisiva la testimonianza di Carmen Venerandi, titolare della discoteca Mascara nonché presidente di Silb-Confcommercio Mantova (locali da ballo) che ha presentato le iniziative di contrasto e prevenzione dell’abuso di alcol.

Formazione degli operatori, diffusione di buone pratiche tra i clienti, unite ad un maggiore presidio dei Pubblici Esercizi delle nostre città, per valorizzare i centri storici e tornare a vivere il divertimento in tutta

sicurezza. Questo il messaggio del progetto lanciato in 25 tra le principali città italiane, per arginare comportamenti pericolosi e dannosi per le persone e la società.

“Oggi è un giorno importante – afferma il presidente Ercole Montanari – perché abbiamo confermato la sinergia tra forze dell’ordine, istituzioni, associazioni, imprese e mondo della scuola per combattere una piaga sociale, la Mala Movida, che reca danno a tutti: imprenditori, giovani, comunità. Un ringraziamento sentito va alle Autorità, agli studenti e ovviamente ai nostri imprenditori e collaboratori che si sono messi in gioco partecipando a questo momento di formazione e confronto”.

“Siamo molto grati per questa occasione – aggiunge Giampietro Ferri – la nostra associazione è da sempre molto sensibile al tema dell’assunzione consapevole e responsabile delle sostanza alcoliche, nel rispetto delle regole isolando chi non le rispetta. Già in passato organizzato momenti di confronto e formazione sul tema, e valorizzato buone pratiche messe in atto, ma non basta: occorre tenere alta la guardia per contrastare questo fenomeno che si combatte, da un lato, con le armi della formazione, della sensibilizzazione, e la collaborazione costante con istituzioni e forze dell’ordine”.

L’incontro è stato anche l’occasione per sottoscrivere la Carta dei Valori della Ristorazione Italiana, il documento voluto da Fipe e ideato da Davide Rampello (curatore del Padiglione Zero di Expo Milano 2015) che contiene i principi per la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche italiane e del territorio.

La Carta dei Valori della Ristorazione è nata a livello nazionale dall’esigenza di stringere un patto di filiera tra ristoratori, produttori, agricoltori e città indicando le linee di azione per la promozione e la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche italiane. Vi sono indicati sei valori (Economia, Comunità, Cura, Cultura, Memoria, Ambiente) e due azioni (Festa e Formazione).

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