Salute
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Moratti al lavoro con il Ministero per un
dea di secondo livello in ogni capoluogo

A fare gli onori di casa il sindaco Gianluca Galimberti. Presente anche il comitato spontaneo Area Donna, oltre ai vertici di sanità e politica territoriale, tra cui vari consiglieri comunali e provinciali. GUARDA IL VIDEO

Dopo Soresina, la vicepresidente Moratti ha fatto tappa a Cremona per il convegno “Salute, un bene del territorio organizzato da Federfarma Lombardia”. A fare gli onori di casa il sindaco Gianluca Galimberti. Presente anche il comitato spontaneo Area Donna, oltre ai vertici di sanità e politica territoriale, tra cui vari consiglieri comunali e provinciali. Tra gli altri interventi quello del prof Daniele Generali, direttore unità complessa di patologia mammaria, che ha parlato dei nuovi farmaci in oncologia che potranno essere somministrati anche fuori dall’ospedale grazie alle nuove tecnologie. Un ospedale che sarà sempre più legato alle cure territoriali.

Di questo ha parlato anche nel suo intervento conclusivo il direttore generale dell’ASST di Cremona Rossi: “Il nuovo ospedale sarà una scatola al servizio di qualcosa di intelligente” ha detto “avremo sempre più una sanità che non richiederà il ricovero in ospedale ma le cure presso il domicilio dei pazienti. Ad esempio, un paziente in scompenso lieve o uno oncologico che deve fare terapia non avrà più bisogno di andare in ospedale ma starà a casa controllato dagli strumenti tecnologici”. Il vice presidente Moratti ha ribadito, come fatto nel pomeriggio di venerdì a Soresina l’importanza delle case di comunità.

Moratti ha poi detto che sta lavorando sulla proposta che la Regione Lombardia è pronta a fare al Ministero: di avere un Dea di secondo livello per ogni capoluogo di provincia. Hanno preso parola anche Annarosa Racca di Federfarma Lombardia e Rosanna Galli, referente territoriale per ribadire l’importanza delle farmacie in epoca pandemica, grazie ai servizi erogati come tamponi e vaccini. “Dopo tanti mesi di distanziamento le farmacie devono ridurre le distanze” hanno detto. Le interviste di Simone Arrighi.

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