Cronaca
Commenta

Chiesa di Borgolieto, tanta
partecipazione al Videomapping

A Gussola si è esibito, prima dello spettacolo di colori e luci, anche il gruppo I solisti degli Archi di Cremona con Giacomo Invernizzi, Andrea Rinaldi, Luciano Cavalli e Massimiliano Brutti. Una intro di una trentina di minuti, raffinata ed elegante prima di passare alla seconda parte, quella del video. GUARDA LA FOTOGALLERY, IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1 E I VIDEO

E se fosse quella suggerita dal sindaco di Gussola Stefano Belli Franzini la strada per salvare la Chiesa di Borgolieto e la splendida Madonna dell’Oratorio che vi sorge a fianco dall’incedere implacabile del tempo? Per ora è un tentativo, una strada affascinante seppur impervia e non priva di incognite. E non è detto che andrà a buon fine: ci si prova perché le opzioni sul tavolo non sono poi tante.

QUI SOTTO IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

La struttura di Borgolieto è privata, appartiene alla Curia come bene ecclesiastico. Per questo non è finanziabile tramite pubblici bandi, quelli che in questi ultimi anni hanno permesso e permetteranno il recupero di beni storici pubblici importanti. Ma una Chiesa, la sua storia, le sue radici, il suo essere parte di un territorio, parte della sua cultura, parte delle sue pietre è pubblico o privato? Far parte di un eventuale percorso di promozione turistica e territoriale può essere considerato un pubblico valore? Gussola è sulla direttiva di VenTo, Borgolieto e la sua Chiesa – con il suo carico di storia ormai quasi millenaria – sono aggrappate all’argine maestro, ne fanno indissolubilmente parte. Possono essere uno dei punti di pregio (se non il punto di pregio) di un cammino che senza discostarsi dall’Argine Maestro prosegue verso il casalasco. Una tappa d’obbligo.

Ieri sera, nella spettacolare cornice di Borgolieto e di fronte ad un pubblico più che numeroso (un centinaio di persone, segno che l’interesse per il luogo, per ciò che è e che potrebbe diventare è elevato) si è vissuto un bel momento di musica, tradizione e innovazione, con il Videomapping davvero suggestivo che ha avuto come punto focale proprio l’architettura, i pregi e le opere di una chiesa da anni spoglia (i quadri, pregevoli, sono sotto la custodia della parrocchia) ma non priva del fascino della sua storia.

QUI SOTTO UNA PARTE DEL CONCERTO

A Gussola si è esibito, prima dello spettacolo di colori e luci, anche il gruppo I solisti degli Archi di Cremona con Giacomo Invernizzi, Andrea Rinaldi, Luciano Cavalli e Massimiliano Brutti. Una intro di una trentina di minuti, raffinata ed elegante prima di passare alla seconda parte, quella del video. Video Mapping promosso dal Gal Oglio Po e dall’associazione Terre d’Acqua, finanziato dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale grazie al sostegno di Regione Lombardia e dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona.

QUI SOTTO I DISCORSI DI BELLI FRANZINI E DON ROBERTO ROTA

L’IMPERVIA, POSSIBILE, STRADA – A spiegare come si procederà e a saldare l’approccio collaborativo tra parrocchia e pubblica amministrazione, il primo cittadino Stefano Belli Franzini: “Perché abbiamo scelto Borgolieto? – ha spiegato Belli Franzini – Innanzitutto devo ringraziare don Roberto per averci dato questa possibilità, e vi garantisco che è già da un po’ che ci stiamo confrontando e si sta facendo quello che si può fare, con le leggi e i tempi della burocrazia e con la difficoltà del reperimento risorse. Siamo però ambedue convinti che Gussola, ma non solo Gussola, tutto il casalasco ha questo gioiello che deve essere col tempo e con i mezzi opportuni valorizzato e tornare al centro di quello che è il nostro splendido territorio. Dobbiamo anche apprezzarlo di più perché molte volte ci spostiamo, andiamo in altri lidi e altri posti ma non andiamo a vedere per bene quelle che sono le nostre piccole località e i piccoli valori che fanno parte delle piccole comunità. Il comune di Gussola e la parrocchia si impegneranno, e lo stanno già facendo e queste iniziative culturali servono per creare la giusta attenzione e anche la cittadinanza deve continuare a rispondere come ha fatto questa sera e come spero farà anche in futuro. E’ l’interesse collettivo che può creare la giustificazione a fare determinate mosse. E’ l’invito che faccio come amministratore e come cittadino di questo comune. Consentitemi di ringraziare soprattutto i volontari che stanno cercando di valorizzare e tenere in ordine questa chiesa e il GAL Oglio Po e Terre d’Acqua che ci consentono di portare avanti grandi progetti, destinando a noi risorse e capendo le esigenze delle amministrazioni“.

QUI SOTTO UNA PARTE DELLO SPETTACOLO DI VIDEOMAPPING

Subito dopo il sindaco ha parlato don Roberto Rota, facendo la genesi del suo arrivo a Gussola, non nascondendo le difficoltà di avere a che fare con una parrocchiale bisognosa di notevoli opere e con una Chiesa, quella di Borgolieto dedicata a San Benedetto Abate, con la quale avere a che fare. “Siamo al primo step. Ho cominciato il quarto anno di parroco qui a Gussola, quando sono stato nominato dal vescovo mi ha detto vai che c’è un po’ di roba da mettere a posto. La prima volta che sono venuto vi confesso che mi sono un po’ spaventato per quello che mi sono trovato davanti. La parrocchiale, l’oratorio, la casa, e questo splendido edificio. Ci siamo messi in ballo e siamo riusciti ad iniziare il recupero della Chiesa Parrocchiale, che sta andando avanti bene. Il primo step per Borgolieto è creare interesse attorno a questo splendido edificio e direi che siamo arrivati davvero a ritrovare tanta gente, tanta attenzione, tante piccole iniziative. Siamo tutti daccordo che bisogna fare qualcosa per Borgolieto. Con l’amministrazione e il sindaco ci siamo già confrontati, faremo probabilmente qualche passo ufficiale per creare una sinergia più profonda e poi la grande campagna che deve portare attorno a questo edificio tutte le risorse indispensabili per poter metterci mano con un primissimo obiettivo, che è quello di salvaguardare quell’affresco che è nell’oratorio e che sta andando in pezzi. Abbiamo già qualche preventivo, abbiamo già qualche impegno e io ci terrei davvero ad iniziare salvaguardando questo affresco che qualcuno afferma essere di mano del Ghislina. La storia e le ricerche di archivio magari potranno anche confermare questa attribuzione. Siamo di fronte, a prescindere e comunque, a un’opera di pregio che sta andando in malora“.

QUI SOTTO UN’ALTRA PARTE DELLO SPETTACOLO DI VIDEOMAPPING

Presenti tra il pubblico una rappresentanza dell’Amministrazione (l’assessore Doris Bia e il vice sindaco Pier Luigi Franchi), il professor Valter Rosa (che ha ipotizzato l’opera come appartenente alla scuola del Ghislina, o al Ghislina stesso) e Franca Filippazzi, del Comitato che si occupe della salvaguardia della Chiesa. Tra le altre notizie positive – a almeno si spera – quella della venuta di un’addetto alle Belle Arti per un sopralluogo.

N.C. (fotogallery Condina – video Osti)

© Riproduzione riservata
Commenti