Cronaca
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Giallo di via Corsica, Francesca
spostata: si attendono sviluppi

L’uomo ha detto di essere rincasato attorno alle 2 di notte e di avere trovato la compagna a terra, priva di vita, in camera da letto, con una forte botta alla testa e perdita di sangue. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

La salma di Francesca Schizzi, 40enne originaria di Piadena Drizzona trovata morta nel suo appartamento di via Corsica a Casalmaggiore, è stata trasportata dalle Onoranze Funebri Giani soltanto alle 17.14 di giovedì. Tanto tempo, per una morte avvenuta alle 2 di notte. Ma al momento l’unico racconto attorno al quale gli inquirenti, e i Carabinieri si stanno muovendo, è quello del compagno di Francesca. L’uomo ha detto di essere rincasato attorno alle 2 di notte e di avere trovato la compagna a terra, priva di vita, in camera da letto, con una forte botta alla testa e perdita di sangue.

Una caduta, dunque, in seguito alla quale però l’uomo non avrebbe contattato i sanitari, decidendo al contrario di recarsi immediatamente alla caserma dei Carabinieri di via Cavour, distante 300 metri circa dall’appartamento, all’ultimo piano di un condominio di via Corsica. Da allora, dalle 3 di notte e per l’intera giornata di giovedì prima i Carabinieri di Casalmaggiore e poi i RIS di Parma hanno cercato riscontri che potessero confermare il racconto dell’uomo.

Con un passato burrascoso, fatto anche di una denuncia per il possesso di armi autoprodotte. Ma non per questo necessariamente un omicida. Le piste seguite restano diverse. Anche gli attenti esami dei RIS serviranno a chiarire i dubbi. Al momento i carabinieri e il PM mantengono il più stretto riserbo, non escludendo nulla e neppure dando una versione definitiva dell’accaduto.

Potrebbe essere stata una caduta, dunque, della quale il compagno della 40enne si sarebbe accorto una volta tornato a casa, attorno alle 2. Resta però da capire perché i militari abbiano tenuto sin qui il più stretto riserbo, con il Maggiore Fabrizio Liberati, comandante dei Carabinieri di Casalmaggiore, che non ha rilasciato dichiarazioni, al pari del sostituito procuratore Chiara Monzio Compagnoni. Così come è strano che le indagini siano durate così tante ore. Resta, come unica indicazione, l’uscita ufficiosa da parte della Procura in mattinata: al 90% si tratta di un incidente domestico. Le prossime ore potranno chiarire se è tutto confermato, o se è in serbo un ultimo cambio di prospettiva.

Giovanni Gardani-Nazzareno Condina (video Alessandro Osti)

 

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