Cronaca
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Interflumina, Campus Sport &
Natura 2022: il resoconto finale

Ma non ci siamo fermati qua perché l’intento del campus era quello di proporre agli iscritti diversi tipi di attività, puntando alla multidisciplinarietà. Non sono mancati gli interventi mirati alla formazione

Nella giornata di venerdì 8 luglio si è concluso il Campus Sport &Natura 2022 al Campo Scuola Paolo Corna. Nelle 4 settimane sono state svolte tante attività che hanno visto come protagonisti i ragazzi iscritti, la natura e la società in cui viviamo. Le giornate avevano il loro inizio al Campo Interflumina, alle 14 e si concludevano alle 18.

Sono state quattro settimane ricche di eventi e di laboratori, in cui ciascun bambino ha dato spazio alla propria creatività ed ha avuto la possibilità di stringere nuove amicizie. Le esperienze vissute dai ragazzi e dagli educatori sono state molteplici: la passeggiata per arrivare agli asinelli a Gussola, al parco Natura Amica, la creazione di medaglie di creta seguita dal professore Vitale e, ovviamente, le Olimpiadi di Paolo Corna.

Ma non ci siamo fermati qua perché l’intento del campus era quello di proporre agli iscritti diversi tipi di attività, puntando alla multidisciplinarietà. Non sono mancati gli interventi mirati alla formazione delle educatrici con la professoressa Silvia Lolli, docente di Educazione Fisica e Sportiva e Sociologia di Bologna. La riunione tenutasi con la professoressa ha coinvolto anche Maurizio Gritta, presidente dell’azienda Iris,e alcuni ospiti di Casa Paola della Tenda di Cristo di Rivarolo del Re.

Durante l’incontro sono stati trattati molti temi, l’importanza della Costituzione Italiana spiegata dalla professoressa Lolli agli ospiti e la proposta di legge di cambiamento dell’art. 33 in materia di attività sportiva che sottolinea l’importanza dell’attività fisica come mezzo educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme. Maurizio Gritta, presente alla riunione sotto le vesti di volontario di Casa Paola, ha voluto sottolineare come il suo percorso da atleta, portato avanti parallelamente al lavoro, e il suo attuale ruolo da presidente di un’importante cooperativa biologicalo ha portato ad alcune riflessioni che ha voluto condividere con tutti noi: l’amore per la natura e il rispetto per l’altro.

Il primo aspetto si rispecchia nella creazione di un’azienda biologica, che abbia riguardo dei prodotti della natura; il secondo, quello forse più sentito a causa del periodo storico ricco, purtroppo, di lotte e testimoniato dagli ospiti di Casa Paola che da esse stanno scappando, espresso chiaramente da Maurizio con una bellissima frase, “non dovrebbe nemmeno esistere la parola guerra”. È possibile però fare qualcosa a riguardo: aiutare il prossimo ed essere coerenti.

Non basta solo essere contrari alla guerra ma bisogna mostrare coerenza con questo pensiero e applicare la non belligeranza negli atti quotidiani di vita. La professoressa Lolli si è poi fermata con noi al campo e ha dato alle educatrici dei validi suggerimenti per la conduzione dell’attività sportiva. Essendo un campus denominato “Sport & Natura” non poteva assolutamente mancare l’esplorazione del nostro territorio, e in particolare dei boschi che si trovano nei pressi di Santa Maria. Ecco allora che lo sport e la natura si uniscono nell’orienteering: a coppie, i bambini si sono inoltrati tra gli alberi e i campi seguendo una mappa sulla quale erano segnalati gli obiettivi da raggiungere.

Tra chi correva e chi camminava, siamo tutti arrivati al traguardo dove, ad attenderci, si trovavano i premi per i primi arrivati e i succhi di frutta per tutto il gruppo. La presenza di un campo così spazioso ci ha offerto l’opportunità di invitare e ospitare i ragazzi dell’oratorio Maffei con cui, nella giornata di martedì 21 giugno, son state svolte le gare di lancio col vortex, velocità e salto in lungo.

Lo sport ha quindi permesso di allenare la socialità dei bambini che si sono ritrovati, seppure per un periodo di tempo limitato, a fianco di un gruppo a loro quasi totalmente sconosciuto. La stessa esperienza è stata riproposta il 6 luglio, nella serata dell’Atletica. Nella cornice della piazza di Casalmaggiore sono state aperte le iscrizioni a tutti i bambini presenti per le gare di velocità, resistenza e marcia. Hanno anche partecipato giovani non iscritti all’Interflumina che hanno colto l’occasione di stare in compagnia e divertirsi in modo differente. Piazza Garibaldi si è riempita di genitori, nonni, zii, parenti e passanti incuriositi dalla vivacità della serata.

È importante riflettere su ciò che dunque è avvenuto: una serata inclusiva, che ha permesso a tutti di partecipare e di poter vincere dei premi a seconda delle proprie capacità. Per proseguire il nostro percorso nella natura, siamo andati in gita al parco di Villa Medici del Vascello, dove, accompagnati dalla guida, abbiam prima potuto osservare alcuni reperti archeologici trovati sui fondali dei fiumi Po e Oglio e, successivamente, esplorare i sentieri ombrosi immersi nella pace del parco.

In particolare, i bambini hanno avuto modo di gettare nel laghetto le Gocce di Luce, perle di vetro sulle quali è stato memorizzato un campo bioenergetico in grado di ricaricare l’acqua e aumentarne la sua forza depurativa.Di ritorno al campo, la natura poi ci ha portati all’arte. Con l’aiuto dell’artista ed educatrice Luisa Vezzosi, i bambini si sono cimentati nella riproduzione di un albero sui fogli di carta. I disegni poi, grazie ai suggerimenti preziosi di Luisa, sono stati colorati seguendo le regole dell’ombreggiatura.

Abbiamo poi avuto il piacere di ospitare Gianluca Foglia, fumettista, illustratore e vignettista con il quale i bambini hanno sperimentato il disegno “libero”: il compito era quello di tracciare sul foglio dei segni che rappresentassero alcune parole (regole, pericolo, divertimento, gioco). Ogni segno doveva poi essere motivato. Ma il vero scopo dell’intervento dell’artista è stato arrivare alla produzione di autoritratti o disegni di personaggi che, all’interno di una vignetta, potessero dare dei consigli agli adulti.

È stato un lavoro molto importante perché ha portato i bambini a ragionare su quali avvertimenti poter dare alle persone più grandi. Il disegno non è l’unica forma di arte proposta al campus: il teatro e la sfilata hanno impegnato i bambini nella creazione di storie, scenografie, coreografie eabiti che potessero risultare originali. La costruzione delle storie è stata preceduta da un incontro con il professore Stefano Ventura, il quale ha insegnato ai ragazzi come scrivere un racconto ben strutturato e completo di tutte le informazioni necessarie. Partendo da questa base, ogni gruppo
ha sviluppato la propria storia: c’è chi ha sfruttato gli elementi presenti nell’agorà del campo di atletica per mettere in atto le scene, chi ha preparato una vera e propria coreografia e chi ha creato costumi colorati adatti per le parti.

Nessuno ha mai lavorato da solo, tutti davano una mano ai compagni che avevano più bisogno e soprattutto, ogni bambino del campus è stato membro attivo nella creazione della storia stessa. La sfilata, proposta nell’ultima settimana, ha dato spazio ancora di più alla creatività: costumi ispirati al Met Gala, alle divinità dell’Olimpo, alle mummie, ai personaggi di videogiochi e anche ad animali fantastici come unicorni e draghi. L’uso dei colori e della manualità sono tornati utili anche nel laboratorio di cucina. Due le ricette proposte: palline di cocco e cacao ricoperte da codette colorate (selezionate dai bambini tra quelle proposte) e palline di mascarpone, biscotti secchi e cacao ricoperte a loro volta con gli zuccherini colorati. I prodotti del laboratorio sono stati messi poi nel frigorifero perché si indurissero e fossero pronti per la merenda. Ogni ingrediente è stato pesato sulla bilancia dai bambini e, in alcuni casi è stato necessario ricorrere alle equivalenze di matematica perché la ricetta riportava i materiali con un’unità di misura differente.

Abbiamo avuto la possibilità di ascoltare i volontari della Croce Verde che ci hanno raggiunto al campo con l’ambulanza. Tra bambini più curiosi e altri un po’più  intimoriti, tutti hanno ascoltato le spiegazioni del lavoro dei volontari e sono saliti sull’ambulanza per osservare meglio come fosse fattaall’interno. In tutto ciò non è mancatal’attività sportiva coordinata dalle educatrici: tiro alla fune, percorsi, quattro basi, lupo, staffette e tante altre proposte portate avanti tra la pista di atletica e l’ombra degli alberi presenti nel Centro.

Ogni attività, dai laboratori alle gite, dalle gare sulla pista agli eventi a contatto con la società sono state valutate attentamente dai professori Carlo Stassano e Marco Falchetti che, con la loro preparazione hanno saputo indirizzare il campus alla sua riuscita. Al termine delle quattro settimane i bambini hanno espresso i loro pensieri sull’esperienza appena provata: l’amicizia, il divertimento e la scoperta delle proprie capacità sono stati i punti principali su cui si sono concentrate le riflessioni dei partecipanti.

Eleonora Galli

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