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Elettrificazione Pr-Bs, da Roma
la solita risposta interlocutoria

Di fatto una “presa d’atto” e una “presa di tempo”, soprattutto, che però non porta avanti alcuna promessa e non offre garanzie economiche in tal senso, non specificando, ad esempio, quanti fondi siano stati dispensati per l’opera. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

Dopo che quattro Province (Cremona, Mantova, Parma e Brescia) si sono mosse con i rispettivi comuni interessati dalla tratta, per chiedere l’elettrificazione della linea Parma-Brescia, la risposta giunta da Roma non è stata quella che ci si aspettava. Di fatto una “presa d’atto” e una “presa di tempo”, soprattutto, che però non porta avanti alcuna promessa e non offre garanzie economiche in tal senso, non specificando, ad esempio, quanti fondi siano stati dispensati per l’opera.

“Sono già state destinate – scrivono dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nella missiva a firma del Direttore Generale Enrico Maria Pujia – nuove risorse per la realizzazione della prima fase di elettrificazione della linea Brescia-Parma. Ulteriori interventi saranno valutati da RFI nell’ambito dei prossimi aggiornamenti annuali, in funzione del proprio piano commerciale e delle consultazioni periodicamente effettuare con le imprese ferroviarie, le Regioni e le Province autonome”.

In buona sostanza e in estrema sintesi un rimbalzo di responsabilità con la palla che passa ora a RFI.

G.G.

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