Cronaca
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Fatta brillare bomba della II Guerra
Mondiale sul Po: operazione riuscita

La bomba è stata fatta brillare alle 15.33 di domenica sulle colline Moreniche, dopo che in mattinata i due comuni mantovani coinvolti erano stati fatti evacuare per un totale di 3mila persone coinvolte. Ma la navigazione lungo il fiume è stata a lungo interdetta.

Ha destato parecchia curiosità (e una certa apprensione) il ritrovamento di una bomba della Seconda Guerra Mondiale trovata sul fondo del Po nella zona tra Borgoforte e Motteggiana a causa della secca storica del fiume. La bomba è stata fatta brillare alle 15.33 di domenica sulle colline Moreniche, dopo che in mattinata i due comuni mantovani coinvolti erano stati fatti evacuare per un totale di 3mila persone coinvolte.

L’operazione di fatto non ha interessato da vicino la zona Casalasca, anche se la Provincia di Mantova, ad esempio, aveva emanato per tempo una ordinanza di divieto di navigazione sul Grande Fiume nella zona di competenza. Non solo: a fare brillare la bomba è stato il X Reggimento Genio Guastatori di Cremona, specializzato in operazione di questo tipo. L’ordigno, del peso di 1000 libbre e di fabbricazione statunitense, tipo GP Mod. AN-M 65, contenente 240 Kg di esplosivo ad alto potenziale, è stato rinvenuto da alcuni pescatori lo scorso 25 luglio sulla sponda del Po a seguito della forte secca nella zona di Borgoforte.

Le operazioni di messa in sicurezza dell’ordigno, si sono concluse, come da programma, grazie alla perfetta sinergia di tutti i soggetti istituzionali coinvolti, coordinati dalla Prefettura di Mantova. Al fine di garantire un’adeguata cornice di sicurezza, durante le operazioni di rimozione dei sistemi d’innesco, effettuate dalle ore 09.00 alle ore 11.30, è stata resa necessaria l’evacuazione di circa 3000 persone tra Borgoforte, municipalità di Borgo Virgilio e Motteggiana. Inoltre, è stato interdetto lo spazio aereo, la navigazione lungo il fiume Po ed il traffico della linea ferroviaria Modena-Mantova-Verona e la viabilità stradale della SS 62.

Successivamente, gli artificieri, scortati dalle Forze di Polizia, hanno provveduto al trasferimento dell’ordigno presso la cava Ca’ Fattori nel comune di Medole, dove è stato distrutto. Le operazioni di bonifica sono terminate alle ore 16.00. Gli specialisti del 10° reggimento genio guastatori, coordinati dal Comando Truppe Alpine dell’Esercito, intervengono nell’attività di bonifica occasionale del territorio da residuati bellici, con competenza nella regione Lombardia. Nell’anno in corso, sono stati 78 gli interventi condotti per un totale di 83 ordigni bonificati, tra cui 4 bombe d’aereo.

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