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Musica, cinema e il Donbass
sempre attuale al Museo Diotti

Per la notte di San Lorenzo è stato proposto il film "La sinfonia del Donbass - Entusiasmo" di Dziga Vertov, un classico della storia del cinema, peraltro molto attuale se è vero che il Donbass è uno dei luoghi clou della guerra in corso tra Russia e Ucraina.

Nella foto Piseri e Bertuccia durante il soundcheck

Si è chiusa con la serata forse più attesa – e di certo più suggestiva – la rassegna del cinema al Museo Diotti 2022, come sempre studiata da Emanuele Piseri. Nell’ultimo mercoledì in programma è andato in scena un film del 1931, musicato però dal vivo e in diretta, proprio come avveniva nei cinema di una volta, ai tempi del muto.

Per la notte di San Lorenzo è stato proposto il film “La sinfonia del Donbass – Entusiasmo” di Dziga Vertov, un classico della storia del cinema, peraltro molto attuale se è vero che il Donbass è uno dei luoghi clou della guerra in corso tra Russia e Ucraina.

Accompagnato dal vivo dalle sonorità appositamente create da Bertuccia, pseudonimo di Marta Coletti, musicista cremonese di formazione classica e autrice di composizioni elettroniche originali, l’abbinata è stata particolarmente apprezzata e ha chiuso la rassegna estiva, così come le mostre di Briselli e Dorè dedicate al bosco. Il Museo Diotti riaprirà infatti a inizio settembre.

“Mentre si smantellano le chiese, fervono i lavori nelle miniere e nelle fabbriche metallurgiche: la regione del Donbass – si legge nella sinossi dell’opera di Vertov – ricca di risorse naturali, ben si prestava per illustrare la portata del piano quinquennale di Stalin, documentato magistralmente dalla macchina da presa di Dziga Vertov nel 1930. Uno sguardo alla storia del Donbass, regione ucraina oggi in primo piano per la guerra che vi è in corso”.

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