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Sanzioni Russia, Letta: “Davanti a ricatti di Putin no cedimenti”

(Adnkronos) – “Le sanzioni alla Russia sono una scelta europea. Putin ci ricatta e davanti ai ricatti non si risponde con i cedimenti: sarebbe il segnale peggiore che si possa dare”. E’ quanto sottolinea il segretario del Pd, Enrico Letta, replicando al leader leghista Matteo Salvini (“non vorrei che le nostre sanzioni stessero alimentando la guerra”), nelle dichiarazioni che precedono il suo intervento al Meeting di Rimini. 

Quanto al prezzo del gas, “noi dobbiamo fare un’eccezione alle regole – dice Letta – quando il prezzo del gas supera del mille per cento il prezzo precedente, significa che le regole sono saltate. Dobbiamo intervenire perché per 12 mesi ci siano prezzi amministrati in Italia e tetto al prezzo del gas e dell’energia. E’ l’unico modo per fermare il caro bollette. Lo si può fare. Se non faremo così il sistema salta”.  

Il leader dem ribadisce poi il no al presidenzialismo. “Il mio è l’unico nome che non troverete nel simbolo. Rivendico questa scelta perché un partito è una comunità di persone, non è un leader ed essere una comunità di persone rappresenta una scelta in linea con la nostra Costituzione. Una Costituzione – rimarca – che ci ha dato il parlamentarismo e noi nella prossima legislatura cercheremo di rendere ancora più applicata la nostra Costituzione. Ma se noi non vincessimo, faremo di tutto perché il nostro Paese non scada nel presidenzialismo che finirebbe per cambiare profondamento la Costituzione. Sarà un impegno fortissimo”.  

 

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