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Sagra di Fossa da record mondiale: anche
per Sburla la Roda grazie a Bellaguarda

Vince Bellaguarda, si diceva, precedendo Sabbioneta (48''01), i Donkeys (49''28), Fossa (1'08'') e Mad One (1'11''), ma se la gloria è solo per i primi, la porchetta arriva per tutti i partecipanti. Peraltro la partecipazione è stata altissima. GUARDA LA FOTOGALLERY

Ha vinto Bellaguarda, con una finale strepitosa. E per Sbürla la Rôda 2022 c’è anche il nuovo record internazionale, con un clamoroso 35″09. Bellaguarda non è nuova all’impresa, ha già vinto altre edizioni del gioco di Fossa, anzi ha colonizzato quasi tutte le ultime. Ma al di là del lato sportivo-agonistico, pur all’interno del carattere principalmente ludico che sta dietro l’assegnazione del titolo italiano – e mondiale, come qualcuno suggerisce – di questa particolare competizione, la Sagra di Fossa ha conquistato tutti con gli ingredienti che l’hanno portata lontano.

Cucina tipica (protagonisti gli gnòc a la mulinera, ma anche la trippa, apprezzatissima in particolare quest’anno), convegni sul gioco e sulla tradizione – con Mauro Ferrari Cicerone d’eccezione e preparatissimo, essendo questo il campo del professore di Cà Foscari, per nulla cattedratico e anzi sempre pronto al confronto grazie alla sua naturale affabilità e arte affabulatoria – giochi per tutti, a cominciare dai più piccoli. Infine, appunto, lo Sburla la Roda.

Vince Bellaguarda, si diceva, precedendo Sabbioneta (48”01), i Donkeys (49”28), Fossa (1’08”) e Mad One (1’11”), ma se la gloria è solo per i primi, la porchetta arriva per tutti i partecipanti, come premio collettivo. Peraltro la partecipazione è stata altissima rispetto al passato, dato che per arrivare alla finalissima a cinque è stato necessario proporre dei gironi di qualificazione (tre per la precisione), dai quali sono uscite otto squadre, che si sono poi sfidate in semifinale (ne sono passate cinque, che hanno dato vita all’atto decisivo).

Sotto la luce delle stelle e della luna, è tornato anche il palio di Fossacaprara, una versione goliardica – ma non per questo meno sentita – dello Sburla la Roda, con la vittoria di Fossa sul percorso triangolare appositamente allestito e con gli spingitori disturbati dai tifosi delle rispettive fazioni (spesso selezionate random con i numeri civici pari o dispari del paese) con il lancio della farina. E’ stata questa l’ideale chiusura – mentre il “ristorante” all’aperto faceva registrare il tutto esaurito grazie all’inesauribile verve dei preziosissimi volontari dell’associazione Oltrefossa – della tre giorni, passata anche da altri giochi tipici come il Cacio al fuso di Pienza, il Battichiodo, i Trampolisti di Schieti, la Morra di Barbariga e il palio dei cavalli a dondolo.

Giovanni Gardani (foto Nazzareno Condina)

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