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Commessaggio, al Vernissage di Goi
di scena il furto di una sua opera

E' una mostra interessante, oltre che bella, interattiva, sensoriale, stupefacente, colma di meravigliose e svariate opere che si contaminano e conducono in mondi diversi, passando dall'onirico al reale, dalla poesia all'immagine, dal passato al futuro, attraversando, col naso in su, un tempo rotondo, magico e dilatato. Si esce da sé stessi e si entra in una dimensione altra colma di immagini, suoni, musiche psichedeliche e voci ipnotiche. GUARDA IL VIDEO

Déjà-vu, al vernissage di Marco Goi viene rubato un quadro – MAIS QUI SONT LES VOLEURS?

Colpo di scena, Giovedì 1 settembre, durante il vernissage dell’esposizione Déjà-Vu di Marco Goi a Commessaggio, a cui, a causa di un furto, ora manca una delle 24 opere della sezione olio su tela dal titolo “LeDonneNude”, esposte nella sala al secondo piano.

Il furto è avvenuto sotto gli occhi di tutti durante la presentazione di apertura alla quale sono intervenuti: Alessandro Sarasini, sindaco di Commessaggio, Federico Agosta Del Forte, presidente dell’Associazione Culturale “Il Torrazzo”, Nicole Cova, curatrice della mostra, e infine l’autore Marco Goi. Durante il discorso di quest’ultimo, davanti ai parecchi partecipanti, avviene l’incredibile: due loschi figuri, dal volto coperto, escono dalla porta d’ingresso con l’opera sotto il braccio, dandosela a gambe. La ragazza, che stava filmando gli interventi, proprio mentre l’autore si stava donando al suo copioso pubblico, capisce la situazione e, con mirabolante ed atletica impresa , si lancia all’inseguimento dei due che purtroppo si dileguano e spariscono nel nulla

“All’installazione dei quadri ad olio su tela, esposti al secondo piano, ora c’è un buco, manca quella che è forse la mia opera migliore – dice sommessamente Goi – e sono molto dispiaciuto per tutti quelli che hanno vissuto attimi di panico durante l’inaugurazione”.

Pare che gli inquirenti siano già sulle tracce dei due furfanti e non si esclude si tratti di persone inserite dell’ambiente, probabilmente intenditori d’arte ai quali quel pezzo faceva troppa gola. Potranno i visitatori sperare di rivedere il pezzo trafugato di nuovo al suo posto? L’autore si dice speranzoso ma, per scoprilo, serve visitare l’esposizione che ricordiamo resterà aperta il sabato e la domenica fino al 2 ottobre dalle 10.00 alle 12 e dalle 15.00 alle 19.00.

E’ una mostra interessante, oltre che bella, interattiva, sensoriale, stupefacente, colma di meravigliose e svariate opere che si contaminano e conducono in mondi diversi, passando dall’onirico al reale, dalla poesia all’immagine, dal passato al futuro, attraversando, col naso in su, un tempo rotondo, magico e dilatato. Si esce da sé stessi e si entra in una dimensione altra colma di immagini, suoni, musiche psichedeliche e voci ipnotiche.

Giovanna Anversa

PS: Naturalmente il furto è una performance studiata!

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