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Scuola secondaria e non solo,
Sabbioneta mette mano al PGT

"In questi anni abbiamo lavorato tanto con la Soprintendenza di Mantova, emanazione territoriale del Ministero della Cultura, facendo capire quanto sia necessario, insieme, porsi sfide che possano portare Sabbioneta a diventare meta ambita non solo dai turisti, ma desiderata anche dagli storici residenti, oltre che aperta a nuovi arrivi" spiega Pasquali.

La Giunta Comunale di Sabbioneta ha deliberato l’avvio di un nuovo procedimento di variante al Piano di Governo del Territorio (PGT). Dopo l’approvazione del Consiglio Comunale della seconda variante parziale al PGT del 2016, prende ora avvio una variante generale al piano che, come annunciato in Consiglio Comunale dal Sindaco di Sabbioneta Marco Pasquali, dovrà necessariamente trattare di alcuni punti fondamentali.

In primis sarà aperto un confronto serio con il Ministero della Cultura, per tramite della locale Soprintendenza di Mantova, sul tema dei vincoli architettonici e paesaggistici che interessano l’area UNESCO attorno al centro storico (zona buffer), area nella quale per decisione del PGT del 2016 è vietata la posa di pannelli solari e fotovoltaici.

La nuova variante generale dovrà anche andare ad individuare l’area per l’edificazione del nuovo plesso scolastico a servizio della comunità sabbionetana. Il plesso sarà dedicato ad una nuova scuola secondaria di primo grado, e la sua edificazione consentirà di ammodernare e meglio gestire gli spazi dell’edificio di Piazza d’Armi, che rimarrà scuola primaria ma potrà finalmente adattarsi alle esigenze delle famiglie contemporanee.

Sarà l’occasione per toccare altri temi importanti, quale il recupero dell’immenso patrimonio di edifici abbandonati o decadenti nel centro storico sabbionetano e nelle vie principali delle frazioni, studiando apposite misure ad hoc per smuovere un mercato ancora bloccato a causa di vincoli architettonici e urbanistici.

“Un nuovo PGT – spiega il sindaco Marco Pasquali – che diventa obiettivo per questa fine di mandato. Abbiamo aperto tavoli con enti superiori e ministeri per la risoluzione di problematiche ormai storicizzate che non possono essere risolte dal solo Comune di Sabbioneta, per l’importanza che riveste la nostra città che è Patrimonio Mondiale dell’Umanità, e come tale è gestita anche attraverso protocolli condivisi e stabiliti a livello sovra-locale.

In questi anni abbiamo lavorato tanto con la Soprintendenza di Mantova, emanazione territoriale del Ministero della Cultura, facendo capire quanto sia necessario, insieme, porsi sfide che possano portare Sabbioneta a diventare meta ambita non solo dai turisti, ma desiderata anche dagli storici residenti, oltre che aperta a nuovi arrivi.

Sono sfide importanti che toccano i temi della sostenibilità energetica, del recupero del patrimonio privato dismesso, della crescita delle nuove generazioni. Iniziamo un percorso che ci porterà ad avere risposte chiare e certe su tanti temi, nella speranza che le risposte possano coincidere il più possibile con i bisogni della nostra comunità, consapevoli che i tavoli che apriremo non saranno sempre facili. Abbiamo lavorato per costruire a Sabbioneta una credibilità che mancava, è il momento giusto per affrontare certe tematiche”.

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