Cronaca
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Casalmattori e Artestetica a
Cingia, si chiude un bel progetto

"È stata bello - racconta Ilaria - non solo per l'emozione mia e delle mie ragazze di fare trucchi teatrali, cosa non di tutti i giorni, ma perché abbiamo contribuito a regalare un sorriso agli ospiti del Germani, struttura che conosco e che ho a cuore"

Si è concluso sabato 24 settembre il primo progetto che i Casalmattori hanno avviato, esattamente un anno fa, con la Fondazione Elisabetta Germani di Cingia de’ Botti che si è risolto in tre incontri durante i quali, giocando al gioco del teatro, hanno intrattenuto gli ospiti e portato in scena una pantomima originale, comica e al tempo stesso profonda e commovente, sulle note della Rapsodhy in Blue di Gershwin, ideata e diretta da Arianna Novelli.

” Una esperienza piena di emozioni, uno scambio di umanità vera, priva di filtri e di maschere, fatta eccezione per i costumi di scena. Abbiamo regalato sorrisi che ci hanno riempito il cuore e abbiamo portato a casa molto di più. Il teatro, apparentemente finzione, in realtà è vita e anima, amplifica i sentimenti perché tra pubblico e spazio scenico non c’è distanza “, ci dicono i commedianti.

La rappresentazione di sabato si è ulteriormente arricchita della collaborazione con Ilaria Ronchi, titolare del salone ARTESTETICA a Cingia che da qualche anno insegna anche laboratorio di estetica all’istituto Santa Chiara a Casalmaggiore. Durante il periodo Covid le varie collaborazioni, iniziative che la scuola ama abbracciare, obtorto collo dovettero fermarsi; ora, dopo due anni di stop forzato, finalmente pare si possa ripartire. Ed ecco che nasce l’idea di truccare i Casalmattori in alcune delle loro date, i quali ovviamente accettano di buon grado. Alcune alunne di Ilaria sabato, con molto entusiasmo, dirette, ma neanche tanto, dalla padrona di casa, nonché insegnante, hanno truccato i Casalmattori i quali a turno si sono lasciati “pitognare” volentieri nel centro estetico trasformandolo in un set da cui sono state catturate foto stupende.

“È stata bello – racconta Ilaria – non solo per l’emozione mia e delle mie ragazze di fare trucchi teatrali, cosa non di tutti i giorni, ma perché abbiamo contribuito a regalare un sorriso agli ospiti del Germani, struttura che conosco e che ho a cuore”

Spesso gli incontri nascono così, all’improvviso dall’idea di qualcuno, da una conoscenza in comune, dall’ardire o dalla lungimiranza ma nulla accade per caso: professionalità da una parte, voglia di giocare sul palco dall’atro sono stati comuni denominatori per portare un po’ di gioia e di allegria a fratelli e sorelle speciali… Cor Cordium, per dirla con verbo antico!

Giovanna Anversa

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