Cronaca
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A cena con NAO ma senza NAO
con tutte le Stelle, nessuno escluso

Loro una strada la cercano da sempre. Dal 2019 la cercano insieme. Una strada fatta di ABA, di opportunità, di interazione costante con realtà associative, di lotta, di fatica e di tante soddisfazioni. GUARDA IL VIDEO E IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

NAO, ve lo diciamo subito, non lo abbiamo conosciuto. Sabato sera, insieme alle Stelle sulla Terra nello splendido salone ricavato dalle vecchie stalle abbiamo partecipato alla cena in cui sarebbe dovuto arrivare. Non è arrivato (ci hanno detto che sbarcherà a dicembre) ma poco, in fondo, importa. NAO, una sorta di facilitatore all’inclusione, particolarmente adatto e studiato per bimbi neuroatipici, sbarcherà a dicembre. E da lì tutti i soggetti in campo cominceranno il loro lavoro. Con i bimbi delle Stelle, ma non solo con loro.

Un lavoro che coinvolgerà operatori, psicologi, scuole di ogni grado. Un bellissimo lavoro.

Sabato sera una settantina di persone ha partecipato alla cena organizzata da Stelle sulla Terra per far conoscere le attività svolte dal gruppo (di mamme e papà ma non solo) che si occupa dei piccoli con spettro autistico. Tante, da quel 2019 in cui l’associazione è nata, probabilmente e in primo luogo dall’esigenza di far fronte comune, di darsi sostegno, e aiuto, in un compito non semplice ma cercato con assoluta caparbietà.

La strada percorsa da allora è stata tanta. Come un magnete (di quelli potenti) le Stelle hanno attratto tante associazioni, gruppi e singoli disposti a lavorare al loro fianco, disposti a farsi parte di un’azione continua ed oltremodo efficace. E non hanno attratto tante persone perché sono simpatiche. Cioé, simpatiche lo sono, alla grande. Ma quel che ha più fatto leva è la loro forte determinazione, il loro costante amore, la voglia di fare sempre di più, e di meglio per offrire ai loro bimbi – e pure a quelli degli altri – le migliori opportunità possibili.

Loro una strada la cercano da sempre. Dal 2019 la cercano insieme. Una strada fatta di ABA, di opportunità, di interazione costante con realtà associative, di lotta, di fatica e di tante soddisfazioni. Una strada di piccoli (grandi) passi. A loro che cercano una strada, e qualche strada l’hanno pure trovata, si deve molto, e deve molto tutta la città. E ancor di più dovrà nei prossimi anni. Stelle sulla Terra poiché in fondo, ed in egual misura a prescindere da neurotipicità o neuroatipicità, da abilità uguali o diverse, da ogni tipo di diversità, tutti lo siamo.

QUI SOTTO IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

LA CENA IN QUELLE VECCHIE STALLE RECUPERATE – Una settantina, dicevamo, le persone presenti. Le mamme di Stelle sulla Terra, con i papà a casa con i figli. Le varie associazioni (CAI Bozzolo, Santa Federici), gli enti (CONCASS con Cristina Cozzini, il CISVOL con Sara Ferrari, Linda Baroni per il Comune di Casalmaggiore, la dottoressa Bini per Le Comete, la Fondazione Sospiro), le scuole, con numerosi insegnanti, un buon numero di psicologi e psicoterapeuti impegnati direttamente nell’ABA o indirettamente nel supporto alle famiglie e tanti altri, la parrocchia di Santo Stefano con don Claudio (il solito instancabile matto mattatore) e don Arrigo. Qualcuno ce lo siamo dimenticati, ma non è stata – anche questo vi diciamo subito – una serata da appunti, macchine fotografiche e block notes. E’ stata una sera di ascolto, e di condivisione, e di positività. Una cena sontuosa, grazie ai ragazzi dello IAL di Viadana (ve ne parleremo dopo), con un menù assolutamente degno d’un ristorante ed un servizio impeccabile. Una cena inframmezzata dalla proiezione di video: quelli con l’attività di Stelle Sulla Terra e quelle con quel briccone di NAO, che fisicamente non c’era, ma c’era sullo schermo. La robotica al servizio dell’inclusione. Non è fantascienza. E’ realtà e presto sarà realtà territoriale. Il momento conviviale si è protratto amabilmente dalle 20 sino ad oltre l’una e trenta. E’ stata una cena tra amici, e un inno alla convivialità.

IAL VIADANA – Tanto del merito ce l’hanno loro. Si sono prestati gratuitamente i ragazzi della scuola di Viadana, poco più o poco meno che 18enni, cuochi, camerieri, addetti alle varie mansioni di una cucina. Guidati dai professori. Hanno fatto tutto in maniera semplice, e straordinaria. Senza guadagnare nulla: né soldi, né crediti formativi, aderendo volontariamente alla serata. Dovessimo dare noi il voto a loro, sarebbero tutti 9 (anzi, lo suggeriamo amichevolmente) con un punto in più al ragazzo che sabato sera compiva 18 anni ed era in servizio tra i tavoli. Non una pecca nel servizio, piatti tutti curati nel dettaglio, attenzione alle esigenze di ogni tavolo. Sino all’ultimo, sino alla mezzanotte inoltrata ed al caffé. Stelle anche loro? Certo, stelle che stanno imparando (e tante cose le hanno già imparate) un mestiere, che si danno da fare, che si sono prestati ad altre stelle, con attenzioni e sorrisi.

CASALMAGGIORE AMICA DELL’AUTISMO – Insieme a NAO (che vi avevamo già presentato) è l’ultima frontiera (per ora) di Stelle sulla Terra. Lavorare alacremente, insieme a tutti coloro che ci staranno, per fare della città la città dell’inclusione. Non solo per i bimbi neuroatipici, ma per tutti. Mettere insieme tanti pezzi di strada, di tante associazioni e di tanti singoli, affinché tutti ci si possa sentire parte. Di un gruppo, di una comunità, di una città, a prescindere. E’ un’idea potentemente bella ma le conosciamo, e le abbiamo viste di nuovo in faccia sabato sera. L’hanno detto, e lo faranno. Con la stessa forza messa nel lavoro di questi 3 anni. Casalmaggiore città amica dell’autismo e amica di tutti. E’ già bello così. Non ci serve altro per credere che quella imboccata sia la giusta strada.

N.C.

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