Cronaca
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Quattro anni fa chiudeva il Punto
Nascite: la nostra commemorazione

Si può nascere a Cremona, si può nascere a Parma, si può nascere talvolta in strada o su un'ambulanza ma nessuno nasce più, in Oglio Po. E che, a prescindere, quella del 2018 é stata una delle pagine più tristi per queste lande che abbiam memoria di ricordare

Si nasce a Cremona, si nasce a Parma, qualche volta, ed è successo, si nasce per strada, non più a Vicomoscano. Quattro anni fa, il 31 ottobre del 2018, chiudeva il Punto Nascite del nosocomio Casalasco. Lo hanno ricordato ieri alcune delle infermiere di quel tempo. E pochi altri. Una tristissima ricorrenza per un territorio, l’Oglio Po, ai margini di un qualunque impero. Una terra di mezzo dimenticata.

Dal 2018 ad oggi (invero, da un paio d’anni a questa parte molto meno, ma poi si fa alla svelta a dimenticare) si sono susseguiti appelli, richieste e promesse della politica. Promesse, nessuna mantenuta. Eppure tutti sono stati al governo a Roma. Tutti, dai paladini instancabili delle politiche familiari alla sinistra sinistra. Non è cambiato nulla. Nessuno ha voluto cambiare nulla.

Il 2018 fu un anno, seppur nefasto, straordinario. Di quei volti, di quei sorrisi preoccupati, di quelle battaglie, delle manifestazioni, delle promesse mai mantenute, del naufragato impegno non abbiamo dimenticato nulla. E, a qualcuno di quei volti, alla fine spenti, promettemmo che ogni anno avremmo ricordato la ricorrenza. La fine d’una guerra senza vincitori, ma solo vittime. Un giorno tristissimo per tutto il territorio. La determinazione, l’ostinazione, il coraggio del personale di allora, la garbata protesta delle mamme e quella di poche forze politiche territoriali ed anche, e alla fine, la battaglia legale dei primi cittadini che provarono l’ultima carta per tenere aperto il reparto, ce li portiamo dentro. La parte più bella di questo territorio.

Oggi, come allora, ricordiamo quella ferita inguaribile. Alla quale nessuno seppe porre rimedio. Da Roma, da Milano, dai banchi di un parlamento o di un consiglio regionale, dalle aule dei tribunali, dalle stanze di un ministero. Nessuno. Oggi come allora, noi che siamo nati qui, e ancor prima di oglio Po nel vecchio ospedale, ormai un rudere immondo, di Casalmaggiore, ricordiamo. Che si può nascere a Cremona, si può nascere a Parma, si può nascere talvolta in strada o su un’ambulanza ma nessuno nasce più, in Oglio Po. E che, a prescindere, quella del 2018 é stata una delle pagine più tristi per queste lande che abbiam memoria di ricordare.

N.C.

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