Economia
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Industriali: un'assemblea innovativa
per rilanciare lo sviluppo del territorio

L’annuale assemblea dell’Associazione industriali di Cremona è stata innovativa da più punti di vista. In primo luogo l’ospite più rilevante non è stato un politico, come spesso avviene, bensì un manager, Paolo Scaroni, già amministratore delegato di Enel ed Eni, chiamato a rispondere delle scelte strategiche effettuate in passato dal nostro paese in tema di energia. Scelte che hanno generato una dipendenza dalla Russia di cui oggi siamo pentiti, ma che è fin troppo facile leggere e giudicare alla luce degli eventi degli ultimi mesi. Chiamare Scaroni come ospite davanti ad una platea di industriali che stanno soffrendo l’incremento dei costi energetici è quindi stato un primo atto di coraggio. Il manager si è difeso (“abbiamo aumentato gli acquisti dalla Russia perché altri fornitori riducevano le proprie vendite verso l’estero”) e ha comunque evidenziato come l’Unione europea avrebbe dovuto muoversi in modo solidale, prevedendo l’aumento del prezzo del gas come contromossa russa alle doverose sanzioni ed intervenendo quindi in favore dei paesi (come l’Italia) che ne pagano maggiormente le conseguenze.

Un secondo atto di coraggio per l’Associazione di piazza Cadorna è stato invitare un filosofo come Umberto Galimberti per tenere una splendida lezione di storia del pensiero da cui è emersa la progressiva sudditanza dell’uomo nei confronti della tecnica. Un dominio che, nella visione di Galimberti, sta diventando sempre più totalizzante e quindi pericoloso, perché mortifica le altre dimensioni dell’uomo, tra cui l’estro, la fantasia, l’intuizione, il genio. Ad una visione iper-razionale della vita e dell’organizzazione economica e sociale, Galimberti, sulla scia di numerosi pensatori del Novecento, oppone un rinnovato umanesimo kantiano, che considera l’uomo (ma anche l’ambiente in cui viviamo) come fine e non come mezzo. Pensieri elevati, per nulla astratti, che hanno contribuito a creare una cornice di grande spessore ad un incontro rilevante per il nostro territorio.

Nella relazione del presidente degli industriali cremonesi, Stefano Allegri, spicca l’invito a concretizzare finalmente i contenuti del Masterplan 3C. “Ormai anche i muri di questa fiera conoscono tutti i dettagli dello studio” ha detto il presidente. Davvero è tempo di dare un senso a questo lavoro (prima che invecchi e diventi superato) e all’Associazione temporanea di scopo costituita appositamente. Dallo sviluppo del territorio, infatti, passa anche la riscoperta dell’autenticamente umano invocata da Galimberti, tra gli applausi convinti del mondo industriale cremonese.

Guido Lombardi

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