Cronaca
I commenti sono chiusiCommenta

Musei. Medesano e l'uomo del tempo:
la passione per i meccanismi antichi

La visita al Museo Uomo Tempo avviene in via sperimentale solo su appuntamento via email su info@museouomotempo.it e per un numero massimo di 5 persone per turno

Si chiama Museo Uomo Tempo ed è una straordinaria idea nata dall’ingegno, dalla lungimiranza e dalla passione per la storia di un giovane parmense, Luca Grandinetti: uno che, con impegno e tenacia, ha saputo realizzare un sogno a vantaggio di tutti. Perché quella che era, ed è, appunto, una passione, non è rimasta celata tra le mura di casa (come purtroppo spesso accade) ad uso e consumo di pochi, ma si è di fatto aperta al mondo, a beneficio di tutti.

La sede materiale è quella di una abitazione storica privata, anticamente bottega del fabbro nel borgo antico di Medesano (Parma), dove tutti ora possono conoscere la storia dell’orologeria con la visione di una collezione di antichi orologi condita da note storiche sulla storia del borgo.

Medesano, sulla pedecollina parmense, dista svariate decine di chilometri dal Casalasco, ma la cosiddetta gita fuori porta, in questo caso, è da consigliare a tutti. Tenendo anche conto del fatto che questo museo trova le sue radici, e la sua base, nelle terre del Po, a Sissa Trecasali (Parma). Perché è qui che si è sviluppato il sogno di Luca Grandinetti; è qui che questo giovane ha svolto tre delle sue più importanti ricerche.

Una di queste ha riguardato l’orologio quattrocentesco della Rocca dei Terzi di Sissa; l’altra l’orologio settecentesco della chiesa di San Lorenzo in Palasone e l’altra ancora l’orologio novecentesco della chiesa di Sant’Amatore in Ronco Campo Canneto.

“Il museo – spiega lo stesso Luca Grandinetti – ha una collocazione fisica a Medesano, lungo il corso del fiume Taro, ma si estende in forma diffusa sul territorio di Parma, dove sto svolgendo un censimento di tutti i meccanismi ancora disponibili e ovviamente anche fuori provincia. Chiunque abbia segnalazioni relativamente a meccanismi esistenti abbandonati e non, può mandare una segnalazione e fotografie su info@museouomotempo.it stessa cosa per le donazioni che sono sempre le benvenute”.

Un appello, il suo, che si estende anche ai lettori di Oglioponews. Chiunque fosse in possesso, o avesse in uso, orologi storici, o comunque antichi, meglio ancora se da sistemare o ai quali dare “nuova vita” (un invito particolarmente rivolto alle parrocchie) lo può appunto contattare inviandogli una mail.

“L’idea del museo – evidenzia ancora Grandinetti – nasce nel 2020, dalla mia passione per la meccanica antica e per il restauro di orologi di varie tipologie, passione che coltivo da sempre ma che ha trovato maggiore forza da dodici anni a questa parte. Ho unito diverse attività di mio interesse, tra cui la ricerca storica locale e promozione del territorio, la rievocazione, il restauro e la didattica creando qualcosa che in effetti non esisteva prima, soprattutto sul territorio di Parma, andando a incontrare anche il supporto morale di vari enti locali tra cui ovviamente quello del Comune di Medesano. Questa attività culturale – prosegue – è collocata in una casa storica nel centro del paese, antico borgo produttivo dello Stato Pallavicino, rimasto tale fino al ‘900, quando ancora si trovavano la bottega del falegname, lo stagnino, il ciabattino. In particolare quella del Museo Uomo Tempo è l’antica casa del fabbro del borgo, di cui si hanno notizie certe dalla fine del ‘700. La struttura risale al XV sec. e sebbene nel corso degli ultimi 200 anni siano avvenuti molti cambiamenti e parcellizzazioni si può ancora identificare una “isola” composta da diverse case a schiera medievali strette attorno ad un cavedio interno, con un pozzo e un forno pubblici. Il tema della storia dell’orologeria – rimarca – non poteva trovare collocazione migliore, proprio per il profondo legame storico tra il mondo della fucinatura e numerose altre discipline che hanno creato e definito la professione dell’orologiaio (per esempio la chimica, la meccanica, l’astronomia). L’attività si svolge su diversi fronti, la parte collezionistica e il restauro, la ricerca storica, pubblicazioni e laboratori per le scuole e manifestazioni; quest’anno per esempio abbiamo partecipato alla manifestazione ‘La Charta della Regola’ a Cavareno (TN) proponendo ai bambini (ma anche agli adulti) la costruzione di un modello di scappamento a verga e bilanciere in legno perfettamente funzionante, come già momenti di approfondimento nelle scuole con modelli costruiti per l’occasione.

La base operativa e il Centro Studi è proprio il Museo Uomo Tempo, dove al piano terra si svolgono queste lezioni di storia dell’orologeria mantenendo l’atmosfera di tempi antichi, passando per orologi da tavolo, sveglie, fino agli orologi da campanile, senza ovviamente tralasciare notizie sulla storia del borgo di Medesano”. La visita al Museo Uomo Tempo avviene in via sperimentale solo su appuntamento via email su info@museouomotempo.it e per un numero massimo di 5 persone per turno.

“Il progetto – dice ancora il suo curatore e ideatore – segue un format smart che vuole avvicinare e incuriosire anche persone non immediatamente interessate all’argomento, giovani o anziani, e lo facciamo attraverso instagram ( www.instagram.com/per_antichi_horiuoli ); facebook ( www.facebook.com/museouomotempo ); youtube (museo uomo tempo); sito dedicato www.museouomotempo.it”. Nel frattempo chi volesse cogliere l’occasione può annotarsi in agenda la data dell’8 dicembre, Festa della Imnmacolata. Quel giorno infatti, solo su prenotazione a info@museouomotempo.it si terrà una apertura speciale con visite guidate , ogni ora, dalle 17 alle 21.

Eremita del Po, Paolo Panni

© Riproduzione riservata
Commenti

I commenti sono chiusi.