Cronaca
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Gussola si sveglia più sola, è morto
Sante Gerelli, memoria del paese

Si è spento, dopo un'estenuante battaglia contro la SLA, Sante Gerelli. Memoria storica del paese, era stato tante volte ospite su queste pagine donandoci il frutto delle sue ricerche

Gussola, questa mattina, si è svegliata un po’ più vuota, un po’ più sola. Si è spento, dopo un’estenuante battaglia contro la SLA, Sante Gerelli. Aveva 73 anni ed era un’anima della Sinistra, per la quale era stato anche consigliere comunale nella sua amata Gussola. Memoria storica del paese, era stato tante volte ospite su queste pagine donandoci il frutto delle sue ricerche. Ricerche puntuali, fatte sfogliando documenti d’epoca, sulla storia del dopoguerra a Gussola, degi anni delle lotte politiche, della ricostruzione. Anni, e testimonnianze scritte che intervallava sapientemente ai suoi ricordi.

Anche noi di OglioPoNews perdiamo un amico di questa testata. Ci mancheranno le sue mail, le sue ricerche, il suo spendersi sempre e costantemente per gli altri. Ci mancheranno i suoi contributi, in forma di lettera che trasformavamo sempre e comunque in articolo, partendo dal presupposto anche noi – era il suo credo – che la storia delle comunità sia importante e debba avere la stessa dignità del quotidiano. Ciao Sante. Ti ricordiamo con una lettera di tuo figlio. Una bellissima lettera che traccia un tuo ritratto speciale. Buon viaggio. E in qualunque dimensione tu sia adesso, di una cosa siamo certi: continuerai a vegliare su tutto ciò che ti è caro: la tua famiglia, il tuo paese, la sua storia…

È difficile poter veicolare i mille pensieri che mi frullano in testa mentre tu sei costretto da mesi in un letto di ospedale ad osservare la vita che ti sta sfuggendo di mano.

È difficile, ma te lo devo. Lo devo in primis come riconoscimento di quello che stai lasciando. Stai lasciando, troppo presto, la tua famiglia. Stai lasciando una comunità a cui hai dato tanto. Hai dato tanto con le tue battaglie per la difesa del territorio e per il bene e la buona amministrazione di Gussola. Hai dato tanto alla vita politica di Gussola e del Casalasco, con il tuo impegno, culminato con la realizzazione locale di quella che nel resto del Paese resta un’utopia, l’unità della sinistra. Ma dal mio punto di vista, hai soprattutto dato tanto alla gente di Gussola organizzando gite, eventi, feste, cercando di rendere felici ed uniti i tuoi compaesani, soprattutto gli ultimi, quelli che per mille motivi sono (e sono stati) emarginati, gli anziani e i meno anziani che in casa si sentono soli perché non hanno più una famiglia con cui passare anche banalmente qualche ora in compagnia alla settimana. Hai speso davvero tanto tempo in attività sociali, senza alcun lucro ma con il solo scopo di fare stare bene gli altri. L’hai fatto con l’aiuto della mamma in primo luogo (questo è un vizio di famiglia che spero di avere ereditato) ma anche di tante compagne e compagni, volontarie e volontari, donne e uomini di Gussola. Quello che ho capito, forse troppo tardi, è che ti rendeva felice vedere gli altri felici.

Io spesso, non comprendendo questa tua passione che a volte dava felicità agli altri e pensieri a te, ti avevo detto di cercare di ritagliare più tempo per te e la mamma. Ma lo dicevo non immaginando quello a cui il tempo ti avrebbe condannato da lì a poco.

Già, il tempo. Ce ne vorrebbe davvero molto per poter raccontare quello che hai fatto, ma soprattutto vorrei tu ne avessi ancora per stare accanto alla persona che hai amato per una vita intera. Per poter girare il mondo e passare del tempo tra le montagne che tanto ti sono state care, anche negli ultimi mesi di vita. Invece ti ha colpito una malattia rara, già vissuta anni fa con una cara amica di famiglia e che nessuno pensava potesse colpire nuovamente così vicino. Invece lo ha fatto, forse nel periodo peggiore della tua vita, togliendoti per prima una delle cose a te più care: la capacità di comunicare liberamente il tuo pensiero.

Vorrei che di tempo ce ne fosse ancora per poter continuare a condividere con te quello che la vita ci riserverà e per dirti parole che non ho mai trovato modo e forza per dirti. Grazie, per tutto quello che mi hai insegnato, per le possibilità che mi hai dato e per avermi insegnato quei valori fondamentali che cercherò sempre di rispettare e promuovere. (Yuri Gerelli)

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La famiglia ringrazia di cuore tutto il personale del reparto di pneumologia di Cremona per le cure e il supporto prestati a Sante negli ultimi due mesi di lotta impari con la sclerosi laterale amiotrofica.

Il funerale si svolgerà con rito civile lunedì 28 alle ore 15 in piazza Comaschi a Gussola dove la salma giungerà dall’ospedale di Cremona.

N.C.

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