Cronaca
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Incendio a sede Viadana Calcio, il
Comune risponde a interrogazione

"Il Comune non è al corrente degli sviluppi dell’attività investigativa in quanto coperta da segreto istruttorio. Non è quindi dato sapere se quanto occorso derivi da fatto colposo o da atto doloso e per mano di chi"

Ha risposto all’interrogazione di Fabrizia Zaffanella e Benedetta Boni l’amministrazione Viadanese. Interrogazione che chiedeva lumi sulle indagini e sul relativo stato della vicenda – probabilmente di origine dolosa – che ha visto coinvolto il bar dello stadio e la sede del Viadana Calcio, con l’incendio e i danneggiamenti relativi.

Il Comune non è al corrente degli sviluppi dell’attività investigativa in quanto coperta da segreto istruttorio. Non è quindi dato sapere se quanto occorso derivi da fatto colposo o da atto doloso e per mano di chi. Ciò risulta rilevante ai fini della rifusione del danno a favore del Comune in quanto proprietario delle strutture.

Dell’avvenuto danneggiamento o dell’avvenuta distruzione degli arredi dovranno eventualmente rispondere al concessionario – ovvero la U.C. Viadana – o al gestore del bar da questo individuato, le relative compagnie assicurative. Si coglie l’occasione per chiarire che il Comune è legato da atto convenzionale con la sola U.C. Viadana, la quale ha a suo tempo trasmesso al competente ufficio comunale copia del contratto che la lega al gestore del bar da questa individuato e con cui il Comune non ha in essere alcun rapporto convenzionale.

Come detto, dall’esito delle attività investigative risulterà se la causa dell’incendio sia da attribuirsi a fatto colposo o ad atto doloso. Nel caso l’incendio fosse dovuto a fatto colposo da attribuirsi al concessionario – ovvero la U.C. Viadana – sarà la sua polizza assicurativa di responsabilità civile a dover rifondere il Comune in quanto proprietario dell’immobile.

Qualora invece l’incendio fosse attribuibile a fatto doloso compiuto da terzi, il Comune risulta coperto da propria assicurazione che contempla atti di danneggiamento. In ragione del tempo trascorso dall’evento e dal prolungarsi dei tempi delle indagini giudiziarie, il Comune ha comunque sollecitato la propria compagnia assicurativa a provvedere – almeno in parte – al risarcimento dei danni subiti dall’immobile.

A seguito di accordi intervenuti, la compagnia assicurativa del Comune produrrà a breve offerta di risarcimento per tutti i danni subiti dall’immobile a prescindere dalla causa che li ha determinati per poi eventualmente rivalersi sui responsabili. Non appena verranno versate le somme del risarcimento, il Comune contatterà il concessionario – ovvero la U.C. Viadana – affinché gli possano essere riconosciute somme da questo anticipate per il ripristino delle strutture e degli impianti danneggiati dall’incendio.

In ogni caso, ad oggi il concessionario – ovvero la U.C. Viadana – non ha avanzato alcuna pretesa di anticipazione o risarcimento delle spese sostenute. Nel frattempo il Comune ha affidato un incarico per la verifica statica dell’immobile – del costo di 635 euro – all’ing. Claudio Bortolotti e un incarico per la verifica e messa a norma dell’impianto elettrico dell’intero edificio – del costo di 1.640 euro – al perito industriale Daniele Sartori“.

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