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Borsa di studio alla memoria di Carlo
Sante Gardani: un segno per i giovani

Daniela Romoli ha letto le motivazioni che hanno spinto la giuria a premiare i tre giovani, Mauro Acquaroni ha infine ricordato un aneddoto su Carlo Sante, che gli aveva consigliato un giovane collaboratore, che tuttora lavora dal notaio, quasi a confermare che Gardani sui giovani talenti ci vedeva lungo. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1 E LA FOTOGALLERY

Una borsa di studio pensata per i giovani, in memoria di chi coi giovani ha lavorato una vita: è stata consegnata sabato, ai primi tre studenti classificati del Polo Romani e della Fondazione Santa Chiara di Casalmaggiore, la borsa di studio alla memoria di Carlo Sante Gardani. Fondatore del Listone, la civica che infatti ha voluto promuovere la borsa di studio stessa; anima del calcio locale e non solo, già presidente della Casalese e per 12 anni responsabile della Scuola Calcio del Parma, esportata in tutto il mondo; infine Guardia Ecologica Volontaria, finché il gruppo è rimasto attivo a Casalmaggiore.

Queste tre anime di Gardani sono state proposte nella scelta dei temi che i ragazzi hanno realizzato nell’anno scolastico scorso. Poi una giuria composta dai dirigenti del Romani Daniela Romoli e di Santa Chiara Mauro Acquaroni, oltre che dal professor Roberto Conti e dal figlio di Carlo Sante, il giornalista Giovanni Gardani, ha valutato i temi: a vincere è stato Luca Mennella, seconda Beatrice Corona e terza Letizia Albertini. La prima e la terza posizione al Romani, entrambe ottenute con un tema sul calcio e il suo ruolo nel sociale; in mezzo una ragazza di Santa Chiara, che ha scelto invece il tema ecologico-ambientale.

Daniela Romoli ha letto le motivazioni che hanno spinto la giuria a premiare i tre giovani, Mauro Acquaroni ha infine ricordato un aneddoto su Carlo Sante, che gli aveva consigliato un giovane collaboratore, che tuttora lavora dal notaio, quasi a confermare che Gardani sui giovani talenti ci vedeva lungo, senza escludere nessuno ma provando a trovare a ognuno il proprio ruolo. Infine Giovanni Gardani ha spiegato il percorso seguito per la borsa di studio, ringraziando tutti e soprattutto la ditta Aschieri-De Pietri che ha scelto di finanziare i 1000 euro di premio, divisi per le prime tre posizioni.

“Papà è sicuramente contento di questo momento: dico “è” e non “sarebbe”, perché per noi lui è sempre presente” ha sottolineato Giovanni, chiedendo inoltre che il gruppo delle GEV venga ripristinato. “Peraltro io credo molto nelle date: oggi è anche il compleanno di mio fratello Francesco, che è negli Stati Uniti e non può essere fisicamente con noi ma ci pensa”.

Infine la premiazione, alla presenza di Enrica Campanini, Barbara Ghezzi e Gabriel Fomiatti del Listone, con la moglie di Carlo Sante, Nadia Archenti – presente per la famiglia con la sorella di Gardani, Carolina e il marito Gigi Ghezzi – che ha consegnato la pergamena simbolica ai tre studenti, mentre il premio in denaro sarà assegnato nei prossimi giorni.

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