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Caro carburanti, Meloni: “Giusto aiutare deboli e non tagliare accise”

(Adnkronos) – “Il taglio delle accise costa un miliardo al mese, dunque 10 miliardi l’anno. Invece di spalmare 10 miliardi, noi abbiamo deciso di concentrare le risorse in manovra su chi ne aveva più bisogno. Abbiamo fatto una scelta che rivendico e che è di giustizia sociale”. Lo afferma la premier Meloni in un nuovo appuntamento degli ‘Appunti di Giorgia’ sui social, dove spiega l’intervento deciso dal governo ieri sul caro carburanti. 

“Io con grande sincerità dico che sono convinta delle scelte che abbiamo fatto, sono convinta che fosse più sensato aiutare chi ha un salario basso, le famiglie, chi non poteva pagare le bollette, chi non riesce a fare la spesa o non ha un lavoro. Concentrare le risorse su questo piuttosto che aiutare anche chi, come me, ha uno stipendio di tutto rispetto”. 

“Gira da più parti un video del 2019 in cui io, facendo benzina con la mia auto, parlavo della necessità di tagliare le accise. Si è detto ‘la Meloni è incoerente, vi ha detto cose in campagna elettorale poi al governo non le ha fatte’. Ora – chiarisce la premier – non è un caso che quel video sia del 2019 e non dell’ultima campagna elettorale, perché capiamoci, sono ancora convinta sia giusto tagliare le accise sulla benzina, ma non sfuggirà che da qui al 2019 il mondo è cambiato e, purtroppo, stiamo affrontando una situazione emergenziale che ci sta imponendo di fare alcune scelte”.  

“Quindi, punto primo – prosegue Meloni – io non ho promesso in questa campagna elettorale che avrei tagliato le accise sulla benzina perché sapevo qual era la situazione davanti alla quale mi sarei trovata”.  

Sul prezzo della benzina “c’è in atto una mistificazione della realtà”. “Io sento dire in tv che il prezzo della benzina in Italia sarebbe attorno ai 2,5 euro. Ora, siccome io sto monitorando il prezzo, questi dati non mi tornano e questo è ampiamente verificabile: intanto ci sono app per conoscere in tempo reale il prezzo della benzina alla pompa, in secondo luogo perché ci sono autorità preposte che pubblicano questo dato. Il dato del ministero delle imprese del made in Italy ha pubblicato il prezzo medio della benzina in Italia della settimana scorsa, in cui in tv si è parlato solo di questo: il prezzo medio era 1,812 euro. E’ un prezzo che ci piacerebbe fosse più basso, ma quando cambia rispetto a quanto vissuto nei mesi precedenti, negli anni precedenti?”.  

“Ma c’è di più. Sono andata a guardare alcuni dati: il taglio delle accise del precedente governo è stato fatto a marzo -illustra Meloni – a maggio la benzina era a 1.885 euro, più alto di oggi. Il 27 giugno a 2.073, il 18 luglio a 1.989, il 1 agosto 1.877. Allora posso anche capire si consideri alto e fuori controllo” il prezzo attuale, “ma dove erano stampa e politici negli anni scorsi? Anche con il governo Monti, anche con il governo Renzi c’erano prezzi più alti eppure io non ricordo le campagne che stiamo vedendo in questi giorni…”. 

Dal canto suo il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini sottolinea come “oggi come ieri il prezzo della benzina e del gasolio sta scendendo, perché – rivendica – se mandi la gente a controllare i furbetti e gli speculatori hanno una vita più difficile”.  

 

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