Cronaca

Parma-Brescia "elettrica"? Forse
non è detta l'ultima parola...

Una risposta interlocutoria è meglio di un no secco e proprio interlocutoria, ma aperta a qualche possibilità, sembra essere la lettera che RFI ha spedito al sindaco della città virgiliana Palazzi, che ha incontrato il consigliere regionale del Pd Marco Carra, oltre al sindaco di Bozzolo e consigliere provinciale Giuseppe Torchio. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

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Forse per la Parma-Brescia non è detta l’ultima parola. Le ultime notizie giunte da Parma hanno un po’ gelato le speranze, se è vero che in consiglio comunale della città ducale è stato spiegato che RFI non aveva previsto fondi per quanto concerne l’elettrificazione della linea.

In realtà un incontro informale che si è svolto lunedì a Mantova, capoluogo di una provincia interessata con alcune stazioni dal passaggio dei treni su quella linea, rivela che qualcosa si sta muovendo. Una risposta interlocutoria è meglio di un no secco e proprio interlocutoria, ma aperta a qualche possibilità, sembra essere la lettera che RFI ha spedito al sindaco della città virgiliana Mattia Palazzi, che ha incontrato il consigliere regionale del Pd Marco Carra, oltre al sindaco di Bozzolo e consigliere provinciale Giuseppe Torchio.

Insomma, al momento per avere notizie tocca andare fuori provincia rispetto a Cremona, ma l’importante è che l’interesse resti alto: si tratta, infatti, di una linea che interseca quattro diverse province (Brescia, Mantova, Cremona e Parma) e due diverse regioni (Lombardia ed Emilia Romagna) e la volontà è di convocare presto tutti questi enti a un tavolo per provare a fare pressione su RFI, affinché quella lettera non rimanga una dichiarazione di intenti vacua e senza speranze.

Già, ma cosa dice quella missiva? Si parla, in buona sostanza, di un progetto di elettrificazione diviso in tre step. Detto che il maxi tratto da Parma a San Zeno Folazano è inserito nel Contratto di programma RFI MIT 2022-2026 nel capitolo “Upgrading infrastrutturale e tecnologico bacini Nord Est”, la pianificazione prevede l’avvio del relativo progetto di fattibilità tecnica end economica entro la fine del 2023.

Per quanto riguarda il tratto Ghedi-San Zeno Folzano questa fa parte del progetto di raddoppio ed elettrificazione di quella parte della ferroviaria con il progetto in corso e pure qui previsto entro la fine dell’anno. Si parla poi del progetto di raddoppio della tratta Cremona-Olmeneta, sempre inserito nell’accordo RFI-MIT col finanziamento di un milione di euro per la progettazione.

Occorre dunque avere pazienza, ma non troppa: il treno del PNRR non è ancora passato ma non fermerà in eterno. Meglio approfittarne, perché quella può essere la soluzione giusta, trattandosi di un’operazione onerosa.

G.G.

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