Racconti

Ciclovia Ven-To, la bella
testimonianza di due gussolesi

Un’avventura, la loro, che testimonia dell’importanza che potrebbe avere il tragitto della ciclovia Ven-To - il progetto di percorso ciclabile turistico per collegare Torino con Venezia lungo il corso del Po - per tutto il nostro territorio, quale forma di sviluppo economico e imprenditoriale.

Hanno percorso in bicicletta l’intero tratto di strada che separa il nostro comprensorio dal Delta del Po, sfidando le temperature proibitive degli ultimi giorni. A compiere questa impresa sono stati i due gussolesi Luca Belli Franzini, fratello del sindaco Stefano, e Alberto Vicini. Un’avventura, la loro, che testimonia dell’importanza che potrebbe avere il tragitto della ciclovia Ven-To – il progetto di percorso ciclabile turistico per collegare Torino con Venezia lungo il corso del Po – per tutto il nostro territorio, quale forma di sviluppo economico e imprenditoriale. Un viaggio di circa 500 chilometri, tra andata e ritorno, che valeva la pena di essere raccontato.

“Siamo partiti in due da Gussola, una coppia di amici, in mountain bike. Il nostro viaggio è durato in totale quattro giorni. Abbiamo pedalato nelle ore del mattino e visitato i paesi incontrati nel resto della giornata. È stata una bella avventura e il percorso è fattibile, le strade sono belle e per lo più asfaltate, tranne qualche eccezione di sterrato. Siamo arrivati fino alla Sacca di Goro, nel Delta del Po, un luogo di pescatori. Da quelle parti c’è anche un bellissimo ponte di barche. Abbiamo dormito a Castelmassa, che dista circa 100 chilometri da Gussola, in provincia di Rovigo”, racconta Luca.

“È una ciclovia adatta anche alle famiglie, le indicazioni sono buone e i cartelli non mancano, si potrebbe percorrere anche senza navigatore. L’unica difficoltà che abbiamo incontrato riguardava i punti di ristoro, che non erano molti lungo il percorso. Abbiamo visto luoghi bellissimi, penso alla rocca di Stellata oppure al castello di Mesola, nel ferrarese. Sarebbe comunque sempre opportuno partire ben attrezzati perché non ci sono molti meccanici oppure punti dove poter riparare la bici. Sicuramente sarebbe meglio non affrontare la Ven-To in questo periodo perché fa molto caldo, quindi la consiglierei per le mezze stagioni. Riorganizzare i punti di ristoro sarebbe un ottimo modo per rilanciare l’economia”.

https://www.cicloviavento.it/

Michele Capelli

 

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