Cronaca

Biogas, Bonfante e 20 consiglieri
una diffida a Provincia e Regione

Questo il testo indirizzato a Presidente della Provincia di Cremona, ai Consiglieri Provinciali Ufficio Territoriale di Governo, al Prefetto di Cremona, al Presidente Regione Lombardia, ai Consiglieri Regionali

Una vera e propria diffida quella firmata da Maria Grazia Bonfante e da oltre 20 consiglieri comunali in rappresentanza di 14 comuni poiché – secondo l’ex sindaco di Vescovato – la lettera inviata “rappresenta un conflitto di interesse sul Biogas”. Questo il testo indirizzato a Presidente della Provincia di Cremona, ai Consiglieri Provinciali Ufficio Territoriale di Governo, al Prefetto di Cremona, al Presidente Regione Lombardia, ai Consiglieri Regionali.

Oggetto: Diffida in merito alla partecipazione della Provincia di Cremona in Zaf Innovation Center.

Con il presente atto, gli scriventi Consiglieri Comunali, rappresentano quanto segue:

PREMESSO CHE Gli scriventi Consiglieri comunali hanno appreso dalla stampa in questi giorni che l’ente Provincia di Cremona, oltre ad essere partner istituzionale, sostiene economicamente il progetto di Zaf Innovation Center che ha sottoscritto un protocollo di intesa con il Consorzio Italiano Biogas (CIB) per favorire lo sviluppo delle energie prodotte da fonti rinnovabili; La Provincia di Cremona, unitamente al Comune di Cremona, Camera di Commercio, Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore e Cremona Fiere, è fra i fondatori ed è componente del comitato di indirizzo di Zaf innovation Center, centro nato grazie al finanziamento della Fondazione LGH (Gruppo A2A) per progetti nel settore agro-zootecnico e bioenergie. I soci A2A, AEM Cremona, ASM Pavia, Astem Lodi, Cogeme e SCS Crema hanno costituito, infatti, nel 2021 Fondazione LGH, con l’obiettivo di promuovere iniziative nell’ambito delle bioenergie. In collaborazione con l’Istituto Lazzaro Spallanzani di Rivolta d’Adda (CR), presidente Ettore Prandini di Coldiretti, la Fondazione LGH finanzia, ad esempio, un programma di attività legato a impianti di digestione anaerobica. Nel gruppo di lavoro interdisciplinare, in qualità di responsabile scientifico, presente il funzionario responsabile del settore biogas e biomasse della Provincia di Cremona (https://www.istitutospallanzani.it/2021/12/lappuntamentofinale-del-progetto-il-polo-delle-microalghe/). Fanno parte del Centro Zaf imprese ed associazioni come A2A, Corteva agriscience, Consorzio Casalasco Pomodoro, Apindustria, Confartigianato, Confcommercio, Consorzio Agrario Cremona, Lameri Cereals, Padania Acque Spa, Latteria Soresina, Libera Associazione Agricoltori, Coldiretti.

PRESO ATTO CHE Il territorio della provincia di Cremona ha visto lo sviluppo incondizionato di impianti di biogas, biomasse legnose, oggi anche biometano, tale da essere considerata “capitale del biogas” in Italia. Ad oggi gli impianti sono quasi 200, per la maggior parte di dimensioni molto più grandi rispetto ai fabbisogni delle aziende agricole e, per alimentarli, una volta autorizzati, i proprietari ricorrono di frequente a modifiche di ricetta, autorizzate dalla Provincia come modifiche non sostanziali, per la difficoltà di reperire materia per alimentarli (365 giorni all’anno per 15 anni) a prezzi convenienti e, ancor di più, con le restrizioni dell’uso del mais dal 2024; impianti che hanno sottratto una parte consistente del territorio alla produzione di cibo, destinato alla produzione di energia, trasformato l’agricoltura in industria, ridotto sensibilmente il numero di aziende agricole, concentrato i capitali verso il latifondo; è mancata una pianificazione territoriale degli impianti in relazione ai bisogni reali, l’abnorme sviluppo ha provocato aumento degli affitti dei terreni, fallimenti di aziende agricole, incontrollato consumo idrico, incremento di traffico e pericoli per l’incolumità delle persone sulle strade extraurbane e urbane, incremento di inquinanti, massiccio ricorso a pesticidi e monocolture, uso del mais per produrre energia. Aspetti che sottraggono valore pubblico al territorio, diventano maggiori oneri, minori entrate e riduzione di patrimonio dei cittadini nel bilancio dell’ente Provincia e dei Comuni.

TENUTO CONTO CHE Regione Lombardia con la Legge regionale n. 26/2003 art. 28 c. 1 lett. e bis) ha delegato le Province ad autorizzare gli impianti di produzione di energia rinnovabile (FER; Provincia di Cremona in qualità di ente competente nei procedimenti autorizzativi esprime un giudizio di compatibilità ambientale che, secondo il Consiglio di Stato (Sentenza Sez. VI, 26 aprile 2018 n.2805), espressosi più volte, “è attraversato da profili particolarmente intensi di discrezionalità amministrativa sul piano dell’apprezzamento degli interessi pubblici in rilievo e della loro ponderazione rispetto all’interesse dell’esecuzione dell’opera” trattandosi non di un mero atto (tecnico) di gestione, quanto piuttosto di “un provvedimento con cui viene esercitata una vera e propria funzione di indirizzo politico-amministrativo con particolare riferimento al corretto uso del territorio (in senso ampio), attraverso la cura ed il bilancio delle molteplicità dei (contrapposti) interessi pubblici (urbanistici, naturalistici, paesistici, nonché di sviluppo economico-sociale9 e privati” (Consiglio di Stato, Sez. IV, 16 gennaio 2019 , n.16).

DAL MOMENTO CHE Il Presidente della Provincia rappresenta l’Ente, convoca e presiede il Consiglio Provinciale e l’Assemblea dei Sindaci, sovraintende al funzionamento degli uffici e all’esecuzione degli atti, esercita le altre funzioni stabilite dallo Statuto; Il Consiglio Provinciale, composto da Sindaci, è l’organo di indirizzo e controllo, propone all’Assemblea lo Statuto, approva i regolamenti, i piani e i programmi; approva o adotta ogni altro atto ad esso sottoposto dal Presidente, esercita le altre funzioni attribuite dallo statuto, approva in via definitiva il bilancio previo parere dell’Assemblea; Nell’espletamento delle rispettive funzioni i sopracitati organi di governo, a tutela dell’ente medesimo, debbono tener conto dei seguenti provvedimenti già efficaci di effetti: Sentenza della Corte di Giustizia Europea n. 895/2020 emessa il 10/11/2020 all’esito della procedura di infrazione iscritta al ruolo n. C-644/18, la Repubblica Italiana è stata condannata per avere superato, in maniera sistematica e continuata, i valori limite applicabili alle concentrazioni di particelle PM10. In particolare, è stato accertato come il valore limite giornaliero sia stato superato nell’agglomerato di Cremona, quanto meno a partire dal 2008, e fino al 2017 incluso. È stato inoltre accertato come sia stato superato il valore limite annuale, sempre nell’agglomerato di Cremona (Zona A Pianura altamente urbanizzata), quanto meno dal 2010 al 2017. Il superamento dei valori limite è tuttora in corso. Con Sentenza della Corte di Giustizia Europea n. C-573/2019 emessa il 12/05/2022 all’esito della procedura d’infrazione promossa dalla Commissione UE, la Repubblica Italiana è stata condannata per il mancato rispetto “continuativo e sistematico”, del valore limite annuale fissato per il biossido d’azoto in vari agglomerati, sia la mancata adozione di misure atte a garantire il rispetto dei valori limite di NO2 (dal 2010 al 2017 inclusi) . Tra le zone individuate dalla Sentenza della Corte di Giustizia vi è l’agglomerato di Cremona (Zona A Pianura ad elevata urbanizzazione), che quanto a livello di inquinamento, oltre a collocarsi al secondo posto in Europa (Aea) è già risultata oggetto delle infrazioni Comunitarie N. 2014/2147 del 10 LUGLIO 2014 e N. 2015/2043 del 28 MAGGIO 2015 per la non ottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla Direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria; Vista la violazione dei valori limite dei livelli della qualità dell’aria, com’è noto è tutt’ora in corso un’ulteriore procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia, relativamente ai livelli di concentrazione di PM 2,5; la quale dunque si aggiunge alle procedure di infrazione conclusesi con la condanna dell’Italia per la violazione dei limiti relativi al PM 10 e al NO2, così aggravando ulteriormente la posizione del nostro paese rispetto all’adempimento dei vincoli comunitari ed internazionali, nonché sotto il profilo sanzionatorio; Regione Lombardia con D.c.r. 20 dicembre 2022 n.XI/2654 approvando l’ordine del giorno concernente le misure riguardanti il sostegno alla transizione a metodi di agricoltura e allevamento sostenibili ha preso atto delle gravi criticità ambientali e il loro impatto sanitario nelle province di Cremona, Mantova e Brescia; In base alla legislazione vigente, gli Stati membri dell’UE hanno obiettivi annuali vincolanti in materia di emissioni di gas a effetto serra per il periodo 2021-2030 per i settori dell’economia che non rientrano nel campo di applicazione del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS). Tali settori, tra cui i trasporti, l’edilizia, l’agricoltura, l’industria (settori non ETS) e i rifiuti, rappresentano quasi il 60% delle emissioni interne totali dell’UE. I Sindaci dei Comuni della provincia di Cremona e Mantova sono stati destinatari della raccomandazione scritta, inviata loro da ATS VALPADANA in data 10/02/2022, in cui la medesima ribadisce che da decenni i territori ivi compresi sono critici in relazione alla qualità dell’aria a causa e tra gli inquinanti di interesse sanitario rivestono particolare importanza le polveri sottili (PM 10, PM 2,5) a causa dei loro effetti sulla salute. Per entrambi i territori è tuttora attuale il sensibile sforamento del limite annuale delle PM 2,5 in alcune delle stazioni di monitoraggio. In particolare gli impianti a biomassa essendo fonte di emissione di particolato sottile primario, aggravano sensibilmente un quadro ambientale già critico per le polveri sottili nelle due province. Osserva in relazione alla tutela della salute pubblica criticità all’installazione di tali impianti.

RILEVATO CHE Sussiste conflitto di interessi nei casi in cui chi ricopre una carica di governo “sia titolare di un interesse economico privato tale da condizionare l’esercizio delle funzioni pubbliche ad esso attribuite o da alterare le regole di mercato relative alla libera concorrenza”; Appare in grave conflitto di interessi il ruolo assunto dalla Provincia, quale ente di governo partner istituzionale, fondatore e di sostegno economico di soggetti giuridici che promuovono impianti biogas e biometano, impianti per i quali la Provincia è ente competente nelle autorizzazioni e preposto alla gestione ed alla cura degli interessi pubblici. Conflitto di interessi che minaccia l’imparzialità e indipendenza dell’Istituzione e fa scaturire un rischio di danno per il pubblico interesse, indipendentemente dal concretizzarsi di un vantaggio. Gli scriventi Consiglieri Comunali tutto quanto premesso

DIFFIDANO La Provincia di Cremona e il Consiglio Provinciale, nel proprio ruolo di indirizzo e controllo, a revocare con effetto immediato la propria adesione di partecipazione nei soggetti giuridici e/o economici sopra citati affinchè abbia a cessare il conflitto di interessi in essere.

NONCHÉ la Regione Lombardia a revocare la delega alla Provincia di Cremona di autorizzazione degli impianti biogas e biometano, perchè il conflitto di interessi mina credibilità ed equità dell’ente delegato e rappresenta un preconcetto di parzialità considerare la biodigestione sempre positiva, dipendente solo dalla bontà degli impianti. Cremona lì, 26 ottobre 2023

Firme:

  • Zanotti Deborah – Consigliere Comunale Agnadello (CR)
  • Piccinelli Annamaria – Consigliere Comunale Casalmaggiore (CR)
  • Tinelli Nicola – Consigliere Comunale Castelverde (CR)
  • Nolli Luca – Consigliere Comunale Cremona (CR)
  • Amidani Rosolino Giovanni – Consigliere Comunale Grontardo (CR)
  • Mairino Piera Maria – Consigliere Comunale Grontardo (CR)
  • Mainardi Lorenza – Consigliere Comunale Paderno Ponchielli (CR)
  • Serena Andrea – Consigliere Comunale Pianengo (CR)
  • Botturi Marta – Consigliere Comunale Pieve D’Olmi (CR)
  • Guerreschi Oreste – Consigliere Comunale Pieve D’Olmi (CR)
  • Claudio Pinardi – Consigliere Comunale Pieve D’Olmi (CR)
  • Bissolotti Giancarlo – Consigliere Comunale Pizzighettone (CR)
  • Buttarelli Denis – Consigliere Comunale Rivarolo del Re (CR)
  • Franceschini Paolo – Consigliere Comunale Sergnano (CR)
  • Brigati Osvaldo – Consigliere Comunale Sospiro (CR)
  • Valsecchi Attilio – Consigliere Comunale Sospiro (CR)
  • Mandelli Cristina – Consigliere Comunale Trescore Cremasco (CR)
  • Bonfante Maria Grazia – Consigliere Comunale Vescovato (CR)
  • Bottoli Maria Grazia – Consigliere Comunale Vescovato (CR)
  • Michelazzi Riccardo – Consigliere Comunale Vescovato (CR)
  • Viola Elena – Consigliere Comunale Vescovato (CR)”

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