Uniti per la pace: a Bozzolo in
mille per la marcia pro Gaza
Bandiere, striscioni, colori diversi, ma un solo, unico appello: la richiesta, quasi implorante, di una conclusione dei conflitti.
Più di mille persone a Bozzolo per il corteo “Gaza, nostra ostinazione”, marcia per la pace voluta e organizzata dalla Tavola della Pace e dall’Ufficio Missionario della Diocesi di Cremona.
Un fiume di persone è andato ad affollare prima la centralissima Piazza Europa, sede del municipio di Bozzolo, e in seguito le vie del paese mantovano alle porte della provincia di Cremona.
In piazza si è tenuto un primo momento di riflessione “animato” da musica e letture. “La manifestazione a Bozzolo chiede l’immediato cessate il fuoco a Gaza e tavoli per la pace, se possibile sotto l’egida dell’Onu”, hanno affermato gli organizzatori.
“Bisogna fermare nel mondo le tante guerre dimenticate – hanno poi proseguito – attraverso la via della giustizia. Siamo giunti ad un bivio: essere indifferenti e complici o impegnarci per un mondo più giusto ed umano“.
A partecipare all’evento, aperto dai saluti e ringraziamenti del “padrone di casa” e sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio, associazioni, gruppi, primi cittadini e rappresentanti diocesani, ma soprattutto tanti semplici cittadini di tutte le età.
Tra i rappresentanti presenti, oltre al vescovo di Cremona, monsignor Antonio Napolioni e al suo omologo della diocesi di Mantova Gianmarco Busca, diversi primi cittadini di tutta la provincia cremonese, da Piadena Drizzona a Persico Dosimo fino a Castelvetro Piacentino, passando per il sindaco di Cremona Andrea Virgilio, alla marcia insieme a parte della sua giunta.
“Dobbiamo fare in modo – ha commentato Virgilio – che quanto sta accadendo entri nelle sensibilità di un territorio come il nostro, che fa della solidarietà il suo perno principale. Penso quindi che un’iniziativa del genere possa in qualche modo spronare la nostra società, che percepisce queste vicende come lontane ma che in realtà sono molto più vicina: unisce tante persone, tanti amministratori locali, tante associazioni, tanti cittadini. Credo che il nostro compito sia in qualche modo quello di portare questa sensibilità dentro lati molto concreti”.
Al termine delle letture il fiume umano si è spostato nella chiesa di San Pietro per una riflessione sulla tomba di don Primo Mazzolari, uomo che nella sua vita ha sempre predicato a favore della pace.
“Questa manifestazione è nata da un messaggio su WhatsApp – ha affermato Don Umberto Zanaboni, direttore dell’ufficio missionario e ufficio migrantes della Diocesi di Cremona, nonché vicepostulatore della causa di beatificazione di Don Mazzolari – e nel giro di pochissimo tempo siamo arrivati a più di duecento gruppi, associazioni, movimenti che hanno aderito. Ci troviamo a Bozzolo perché nella chiesa di San Pietro è custodita la salma di Don Primo, il più grande rappresentante del pacifismo italiano del Novecento“.
“Vogliamo chiedere a tutti i governi – ha proseguito don Zanaboni – e a tutti gli uomini di buona volontà, che questo terribile genocidio di Gaza possa avere fine: sono infatti sempre i più poveri, direbbe Don Primo Mazzolari, i più umili, i più semplici, a pagare il prezzo più alto della guerra”.
A chiudere l’evento, un momento d’eccezione: a collegarsi da Gerusalemme è stato infatti il cardinale Pierbattista Pizzaballa.
Una giornata unica nel suo genere, per chiedere, ancora una volta, una pace giusta per tutti.
Andrea Colla



















