Palio di Isola Dovarese 2025:
al via da venerdì 12 settembre
A Isola Dovarese la 58esima edizione del Palio si avvicina e il paese intero è già in fermento: gruppi e cittadini si stanno preparando per il ritorno di Barbara di Brandeburgo (1422-1481), marchesa di Mantova, immortalata nel celebre affresco di Andrea Mantegna che decora le pareti della “Camera degli Sposi” del castello di San Giorgio.
Nel tardo autunno 1458 è stata infatti ospite della famiglia Dovara, mentre era di passaggio per recarsi a Cremona e nel borgo si celebra ancora il suo arrivo con il Palio delle Contrade, una grande festa che si svolge come da tradizione il secondo weekend di settembre.
La rievocazione storica, si svolgerà venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 settembre, e quest’anno avrà ancora come tema il viaggio, ma si tratta di un viaggio diverso, quasi mistico, fra paesaggi incantati e storie incredibili.
Per l’edizione 2025 si è scelto il nome “Navigatio insulensis”: un titolo evocativo che prende ispirazione dalla leggenda medioevale del monaco irlandese san Brandano e della sua impresa mistica per raggiungere la terra promessa. Durante il viaggio egli incontra isole incantate, creature marine, demoni, prodigi e redenzioni.
Non soltanto quindi una storia da raccontare, ma un percorso emotivo che ciascuno può vivere.
“Portare in scena la Navigatio Sancti Brendani – spiega Emanuele Tira, direttore artistico della rievocazione – significa riavvicinarci a quella forma di teatro medievale che univa fede, simbolismo e comunità. Non era solo intrattenimento, ma un modo per educare, commuovere e far riflettere. Abbiamo così cercato di restituire quella potenza, con un linguaggio che parlasse sia al cuore che alla memoria”.
Questa edizione – la cui regia è affidata a Gianni Miceli – prende il via il venerdì sera con l’arrivo del podestà e la consegna simbolica delle chiavi del borgo da parte del sindaco. Subito dopo avrà inizio il primo dei tre spettacoli teatrali con l’arrivo di san Brandano che salperà con la sua nave e affronterà la prima tentazione.
Il sabato sera la storia del viaggio riprende con il protagonista che approda sulle isole della perdizione tra diavoli, fuoco, animali che parlano e visioni.
La domenica sera, infine, si terrà l’ultimo quadro in cui san Brandano e i suoi compagni giungono in una terra piena di luce dove ogni cosa fiorisce e si compie: la terra promessa. Le scenografie degli spettacoli sono state realizzate dallo staff della Proloco con la collaborazione degli studenti della classe 4B di scenografia del Liceo Artistico “A. Stradivari” di Cremona, che hanno realizzato le maschere, mentre i costumi sono stati disegnati da benedetta Bodini, studentessa dell’Accademia di Brera.
Il palio, tuttavia, non è solo cibo medievale, teatro, musica, vestiti d’epoca e ambientazione d’altri tempi: è sfida, competizione e gioco.
Le quattro contrade – San Bernardino, San Giuseppe, Porta Tenca, Le Gerre – si affrontano la domenica pomeriggio disputando tre giochi storici: la corsa del gallo, la corsa dei trampoli e il magher.
Chi vince riceve il palio – un vessillo color terra bruciata – e “la gloria” per un intero anno.
Oltre al palio vene assegnato anche un premio speciale alla contrada che meglio si è distinta nella ricostruzione di ambienti, costumi e atmosfere: il Favete linguis.